mercoledì 29 aprile 2015

Juventus-Fiorentina 3-2. Un punto ed è scudetto

Strepitosa Juve. Va sotto, recupera, allunga e alla fine gestisce. Finisce 3-2 con i bianconeri ad un passo, un solo punto, per diventare campioni d’Italia per la quarta volta consecutiva. Record del record. Il match inizia in salita quando alla mezz’ora Pirlo mette giù Joaquin. Rigore netto che Rodriguez trasforma. Una mazzata? Macchè, la Juve si porta in avanti e pareggia con un colpo di testa Llorente anche se l’azione nasce da una punizione che non c’è. Neto non tocca Sturaro ma l’arbitro e i suoi collaboratori assegnano il fallo. Pirlo per Llorente ed ‘ 1-1. Qualche minuto dopo ci sarebbe un rigore per la Juve per braccio di Badelj su rovesciata di Evra. Braccia larghissime ma niente tiro dagli undici metri. E all’ultimo assalto Carlitos Tevez, su lancio di Evra, porta in vantaggio i bianconeri. Nella ripresa l’Apache compie un capolavoro per il 3-1 con un gol bello e impossibile. I viola, prima della magia dell’Apache (28 reti in stagione, con queste), sbagliano un rigore (anche questo netto) con Rodriguez che tira fuori. Nel finale arriva la rete di Ilicic su punizione. Troppo tardi, la Juve controlla, sta bene, diverte e si diverte, regala spettacolo con lo Stadium che applaude. I tifosi si sono divertiti dall’inizio alla fine perché i campioni d’Italia hanno subito fatto vedere che il il derby era dimenticato: squadra aggressiva, corta, grintosa ai massimi livelli. Davanti a prestazioni del genere per gli avversari c’è ben poco da fare. Eppoi Tevez: l’argentino ancora una volta ha fatto la differenza, quando è in serata diventa impossibile fermarlo. La Lazio ha stravinto con il Parma e la Roma a Sassuolo. Poco importa. Adesso basta un punto sabato pomeriggio (ore 18) a Marassi contro la Samp per festeggiare prima della madre di tutte le partite contro il Real Madrid. Di sicuro questa squadra ha ritrovato la convinzione giusta e puà sognare anche in Europa: per prima cosa un punto a Genova eppoi chissà. Questa squadra non molla niente. Sturaro prende il posto di Vidal e non fallisce l’occasione, Llorente segna e mette in difficoltà Allegri per la Champions. Insomma, la Juve c’è, eccome se c’è. La resa dei conti può portare soddisfazioni che nessuno pensava ad inizio di stagione. (Tuttosport.com)

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