giovedì 16 aprile 2015

Juve, otto giorni di fuoco. Allegri ripensa al 3-5-2

Otto giorni di fuoco. Ma nello stesso tempo esaltanti. Otto giorni in cui la squadra di Massimiliano Allegri si gioca scudetto e semifinale europea: sabato sera (18) i bianconeri ospitano allo Stadium la Lazio. Con una vittoria il tricolore sarebbe a portata di mano. Perché la squadra di Pioli andrebbe a quindici punti e la Roma, nella migliore delle ipotesi, resterebbe a tredici. Serata scudetto, dunque, altroché: ma a pensarci bene ai bianconeri potrebbe bastare anche un pari. Mercoledì 22, poi, la trasferta a Montecarlo contro il Monaco. Dopo l’1-0 dello Stadium ci vuole un altro sforzo per entrare tra le prime quattro d’Europa. Possibile, possibilissimo. Con un gol il più sarebbe fatto e considerando che i padroni di casa dovranno attaccare per i bianconeri ci saranno varchi come praterie. E quattro giorni dopo, esattamente il 26, il derby all’Olimpico contro il Toro, derby sempre sentito. Al termine della stracittadina la Juve potrebbe, addirittura, essere quasi campione d’Italia. Ecco perché in poco più di una settimana la stagione della Juve può diventare eccezionale. Nessun problema per Alvaro Morata che aveva lasciato il campo zoppicando. L’attaccante spagnolo è già disponibile per sabato. Ha solo sibilo una botta, nessun guaio muscolare. E, ovviamente, migliora la condizione fisica di Pirlo che tra sette giorni a Montecarlo sarà al top. Ieri il regista non ha avuto problemi. Un altro buon segno. Anche Lichtsteiner e Tevez, gli altri due acciaccati, hanno superato l’esame fisico a pieni voti. Per la sfida di sabato contro la Lazio tornerà dal primo minuto Fernando Llorente che non ha giocato contro il Monaco. Possibile una squadra con la difesa a tre e possibile riposo per Marchisio con Vidal, Pirlo e Pereyra a centrocampo. Allegri pensa di usare questo sistema di gioco anche a Monaco.

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