mercoledì 1 aprile 2015

Juve e Figc, nessuna contestazione allo Stadium

Gli scudetti ci sono, anche se non si vedono. Sotto le pudiche coperture bianche con le quali la Figc ha oscurato la sfilata degli osceni (per la Federcalcio, off course) 32 titoli juventini, quei titoli continuano a esistere. E non solamente dipinti, ma palpitanti nei cuori dei tifosi juventini, assai seccati (eufemismo) per la questione della personalizzazione dello Stadium che considerano, non a torto, casa loro. E i titoli contestati sono ben presenti anche nell'agenda di Andrea Agnelli che per il 28° e il 29° sta dando battaglia alla Figc fin dall'inizio della sua presidenza e che ieri nel foyer dello Stadium ha incrociato proprio Carlo Tavecchio, numero uno della Federazione. Scambio di convenevoli e qualche parola: sugli scudetti? Chi lo sa, ma sembra difficile visto il contesto. Di certo è stata un'accoglienza cordiale da parte della dirigenza bianconera (con Agnelli c'era anche Beppe Marotta) a conferma di un dialogo aperto e, per quanto possibile, sereno. Non come vorrebbe Tavecchio, tuttavia, visto che Agnelli non sembra disposto in nessun modo a ritirare il ricorso da 443 milioni di euro che disturba (e in alcuni casi toglie il sonno) alla Figc. Nessun gelo quindi, ma parlare di amicizia parrebbe eccessivo, anche se una qualche forma di trattativa, informale e fatta di messaggi trasversali, sembra essere in corso, soprattutto sembra tenerci Tavecchio che, tra un bonario e un temerario, parla della questione juventina più di quanto lo faccia Agnelli, chiuso in una silente attesa delle motivazioni della Cassazione. (Tuttosport.com)

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