sabato 28 marzo 2015

Marchisio, che pasticcio: «Escluse lesioni al legamento»

Dicono: può capitare. E, infatti, è capitato. Ma non a Marchisio di farsi male, visto che potrebbe persino giocare l’andata dei quarti di finale di Champions, 14 aprile, contro il Monaco. E’ capitato ai medici di sbagliarsi: ecco cosa è successo. E non dovrebbe succedere, mai: stiamo parlando della salute, non è neanche il caso di sottolinearlo, e per fortuna che di mezzo c’è “solo” un ginocchio, e non un cuore. Eppure è successo. Nel pomeriggio di ieri Marchisio si era rotto quasi del tutto il legamento crociato anteriore del ginocchio destro: con prognosi allegata, sostanzialmente, di 6 mesi, giorno più giorno meno. Passando, ovviamente, per un’operazione chirurgica da effettuarsi prima possibile. E invece niente. «Escluse lesioni», recitava il comunicato della Juventus, diffuso poco dopo le 23, una volta terminati gli esami a Torino. Dove Marchisio era tornato immediatamente, dopo «l’infortunio assurdo, inspiegabile», capitato durante l’allenamento del mattino con l’Italia. E dopo gli esami effettuati a Firenze, sotto la supervisione del dottor Castellacci, “storico” responsabile sanitario della nostra Nazionale. Mica uno sprovveduto, ci mancherebbe. Un ottimo medico. Ma la “visione” dell’articolazione, la lettura della risonanza sono state evidentemente disturbate, diciamo così, dagli effetti a caldo del (micro)trauma distorsivo, che spesso ingannano. In più i medici di Firenze che assistevano Castellacci non conoscono la reale conformazione del ginocchio di Marchisio. E Marchisio era anche già stato operato di menisco, alla stessa articolazione. E comunque. Diagnosi del medico dell’Italia: «Lesione subtotale del legamento». Invece, il dottor Tencone, responsabile dello staff medico della Juve: «Escluse lesioni».

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