lunedì 9 marzo 2015

Juventus-Sassuolo 1-0. Rete di Pogba, +11 sulla Roma

Se è tutto un trucco per ingannare il Borussia e presentarsi a Dortmund in forma strepitosa, allora sta riuscendo alla grande. Poco incisiva, imprecisa, nervosa e sotto tono dal punto vista atletico: alla Juventus è rimasta solo la buona volontà e qualche isolato guizzo dei singoli. E basta uno di questi, un tiro meraviglioso di Pogba, per superare un Sassuolo ordinato e compatto, ma non esattamente un indomabile belva calcistica. La Juventus va quindi in fuga, grazie al geniale francese (imbeccato da Simone Pepe) che con la sua magia copre pecche e problematiche sulle quali Allegri (ieri spesso arrabbiato) farebbe bene a riflettere, al di là del +11 che regala virtualmente il quarto scudetto alla Juventus (non si vede come la Roma, questa Roma, possa pensare di recuperare un tale abissale distacco). I primi quarantacinque minuti sono combattuti, ma brutti. Corrono più i giocatori che il pallone, ne esce un calcio confuso e impreciso, nel quale emergono talvolta le individualità. Un Tevez vivace ha degli sprazzi trascinanti (un suo sinistro è l’occasione più chiara) e pure da Vidal arrivano incoraggiati segnali di vitalità, mentre Morata pare determinato. Nessuno, tuttavia, è in grado di incidere su una partita di gomma. Neppure Zaza che, dall’altra parte, è il protagonista di un paio di pericoli per la Juventus, ma decisamente poco spaventosi. Insomma, verso la fine del primo tempo gira voce che Klopp ha già girato sull’Isola dei famosi. La Juventus non sembra molto migliorata rispetto a quella che ha perso contro la Fiorentina. Il Sassuolo non ha Salah che devasta la fascia, ma in compenso il nervosismo nel cercare il gol avvantaggia la difesa degli emiliani che non si deve dannare per arginare i bianconeri. Nella ripresa, la Juventus ci mette più agonismo e il forcing diventa quasi violento. La precisione dalla trequarti in poi, tuttavia, è la stessa del primo tempo: pochina per creare qualcosa di veramente incisivo. Tevez continua a essere il più convincente, mentre Lichtsteiner stantuffa sulla destra con una certa continuità. Dopo un quarto d’ora di niente o quasi, Allegri cambia tutto per disperazione: fuori Pereyra e Morata, dentro Pepe e Llorente per un più classico 4-4-2 con il tentativo di allargare la difesa del Sassuolo con Pepe molto alto, in posizione di ala destra con il compito di crossare per Llorente. Il Sassuolo però non concede spazi e la partita continua sullo stesso binario: Juve impantanata, con il motore che gira a vuoto. In questo casi è sempre la giocata del singolo o il tiro da lontano che risolvono la partita. E Pogba, fino a quel momento uno dimeno brillanti in campo, opta per la seconda ipotesi. Imbeccato da Pepe che innesca in modo rapido e intelligente il contropiede bianconero, il francese fulmina Consigli dal limite dell’area. E’ il 37’ e lo Stadium tira il sospiro di sollievo che Allegri ha reso celebre su Twitter. Il #fiuuu vale lo scudetto e nella piccola festa c’è spazio anche per applaudire il ritorno in campo di Andrea Barzagli. Una notizia forse più bella della prestazione bianconera. (Tuttosport.com)

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