domenica 22 marzo 2015

Juventus-Genoa 1-0. Straordinario gol di Tevez

Il marziano, naturalizzato argentino, della Juventus risolve la spigolosa partita con il Genoa e permette alla squadra di Allegri di mantenere l’abissale distacco sulla seconda in classifica, avvicinando ulteriormente la festa scudetto (che di questo passo potrebbe avvenire con quattro o cinque giornate di anticipo, ovvero in casa con la Fiorentina o in trasferta con la Sampdoria, il 3 o 10 maggio). Il gol con cui sblocca e decide la partita è un’impressionante dimostrazione di forza fisica, velocità e tecnica: una pepita d’oro calcistico che impreziosisce una gara combattuta ma non esattamente spettacolare. Lo segna al 25’ in un momento critico per la Juventus che sta subendo la pressione di un Genoa determinato e brillante. In un contesto di sostanziale equilibrio (i bianconeri avevano prevalso nel primo quarto d’ora), l’Apache riceve palla da Pereyra e, defilato sulla destra, irrompe in area come di solito fanno i poliziotti dei telefilm americane nelle case dei malviventi: sfonda la difesa rossoblù saltando due difensori e, presentatosi davanti a Perin, lascia partire un destro di spietata violenza che quasi scassa la porta entrando in rete. La partita non finisce in quel momento, ma quasi. La potenza del tiro di Tevez sembra tramortire il Genoa, che fatica a reagire. La Juventus non ne approfitta per assestare il colpo del definitivo ko. E così la partita finisce per essere di maggiore sofferenza per i bianconeri che, nella ripresa subisce il ritorno del Genoa. Il secondo tempo è equilibrato, gli uomini di Allegri controllano la partita con solidità difensiva e si lanciano in contropiede, i rossoblù attaccano, ma l’ottimo Perotti è bravo a costruire e meno a concludere e Borriello, entrato al posto di Niang al 1’ st, pare fuori forma e inconcludente. La Juventus, che aveva reclamato un rigore per un mani in area, se ne vede concedere uno per fallo di Roncaglia su Pereyra in area (che rivisto alla moviola non sembra essere così netto come era parso a velocità normale): sul dischetto va Tevez e si vede parare il tiro da Lamanna (che era entrato al posto di Perin qualche minuto prima e ripete il miracolo che aveva già compiuto contro Ljajic della Roma). E’ il 62’ e il Genoa pare galvanizzato dalla parata, così che l’ultima mezz’ora si trasforma in un piccolo assedio rossoblù nel quale la Juventus non soffre esageratamente (anche grazie a un grandissimo Barzagli che sta riprendendo il controllo della difesa) e si concede comunque un numero congruo di contropiede in cui sfiora più volte il raddoppio. Alla fine è di Llorente l’occasione migliore per segnare, ma pasticcia in area e sbaglia il tiro finale. Merita un discorso a parte il centravanti spagnolo, la cui involuzione non sembra avere fine. Se la partita di oggi pomeriggio lo ha visto partecipe e, per certi versi, vivace, resta incredibilmente diverso da quello dello scorso anno e totalmente inefficace in fase di finalizzazione. Vidal continua a essere il fantasma di se stesso, mentre il resto della Juventus, invece, conferma uno stato di forma ottimo e una granitica solidità mentale: dopo l’impresa di Dortmund, trovare la forza per vincere una partita in un campionato che la vede in testa con 14 punti di vantaggio significa avere una mentalità vincente straordinaria. (Tuttosport.com)

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