venerdì 6 marzo 2015

Coppa Italia, Juventus-Fiorentina 1-2

Se contro la squadra più in forma del campionato si schierano sei riserve su undici, è difficile pensare di vincere. E la Juventus soffre, perde contro una Fiorentina brillante e mette un piede fuori dalla Coppa Italia. Anche perché un turnover massiccio come quello operato da Massimiliano Allegri finisce per influenzare anche l’atteggiamento dei pochi titolari, apparsi svogliati, poco motivati e molli. Insomma, non esattamente il modo giusto di dimostrare che la Juventus «vuole vincere la decima coppa», come aveva proclamato Allegri nella conferenza della vigilia, dimenticandosi evidentemente di ribadirlo anche nello spogliatoio. La Fiorentina si presenta agguerrita, lucida, ben messa in campo e ipoteca la finale di Roma con una vittoria pesante anche dal punto di vista storico: allo Stadium hanno vinto Inter, Sampdoria e Bayern Monaco e i viola interrompono la striscia di 46 partite senza sconfitte in casa della Juventus. Merito del fenomenale Salah, ma anche di una determinazione completamente mancata ai bianconeri. La Juventus parte sbagliando troppi passaggi e appoggi, la Fiorentina pare più lucida. Il tridente Pepe-Llorente-Coman non riesce a dare punti di riferimento per il gioco offensivo e proprio sugli sviluppi di un corner battuto malocchio da Pepe, si innesca lo spettacolare coast-to-coast di Salah, che prende palla dalla sua trequarti, ridicolizza Padoin e approfitta dell’assenza di Marchisio (che fallisce la copertura difensiva), entra in area e fulmina Storari con un tiro violento e preciso: è l’11’. La Fiorentina quasi non si capacita di essere in vantaggio così presto e così facilmente. E non sa approfittare dello sbandamento juventino, che dura ancora un quarto d’ora di tocchi sbagliati e aperture errate. Poi è un altro gustoso gesto tecnico a cambiare tutto: Pepe pennella un cross come nessuno juventino in questa stagione è riuscito a pennellare e Llorente riesce a staccare di testa alle spalle di Neto. Come dire: con i cross giusti, Llorente può tornare a essere incisivo. Il gol tonifica la lucidità bianconera che, anche se la Fiorentina ha il predominio del centrocampo, riesce a costruire qualche occasione e a subire di meno. I bianconeri tornano a soffrire all’inizio della ripresa, quando la Fiorentina si esprime con scioltezza e schiaccia la Juventus, spossata e spaesata dal punto di vista tattico, con un Marchisio incredibilmente impreciso che riesce a fabbricare un involontario e goffo assist per Salah all’11’ della ripresa. Il regista bianconero regala la palla all’egiziano al limite del’area e Salah non sbaglia: 1-2. Giusto. La Juventus pasticcia, cerca di rimediare con iniziative personali, Pogba alterna numeri d’alta scuola a erroracci, Vidal è assente, Padoin arranca, Pereyra si mangia l’ennesimo gol della stagione (anzi due). La Fiorentina ha più di un’occasione per segnare il terzo gol. (Tuttosport.com)

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