giovedì 19 marzo 2015

Borussia-Juventus 0-3. Tevez-Morata show

Una grande Juve batte il Borussia in casa sua 3-0 e vola ai quarti di Champions come nella seconda annata di Antonio Conte. Impresa firmata da Carlitos Tevez in avvio (e in chiusura). Si prende subito l'onere-onore di battere Weidenfeller con un tiro da fermo che impietrisce il portiere e si ripete nel finale. In mezzo, la squadra di Max Allegri controlla con grande personalità e ogni tanto affonda, anche se perde dopo pochi minuti Pogba (si tocca la coscia destra) ed è costretta a cambiare modulo tornando a tre con l'ingresso di Barzagli. E se Carlitos colpisce, Morata è una spina nel fianco per gli uomini di Klopp: praticamente imprendibile, tanto che raddoppia nella ripresa, servito da un generosissimo Tevez che aspetterà il momento giusto per il tris. Perfetta la retroguardia, gladiatoreo Vidal, inesauribile Lichtsteiner, chirurgico Marchisio, vero jolly Pereyra.  Ora il sorteggio: non sarebbe male il Monaco, come ai tempi di Marcello Lippi. Allegri conferma il suo sistema tipo, con la difesa a 4 e Pereyra dietro Morata e Tevez. Subito un'azione di Morata. Poi, al 3' colpisce l'Apache. Un tiro impossibile da fermo che lascia di stucco Weidenfeller. Il portiere di casa proprio non si aspettava questa prodezza balistica e sta a guardare. 1-0 di super Tevez per la Juventus e lo stadio per un attimo si ammutolisce (75 mila sugli spalti), anche la parte più calda del tifo, quella del muro giallonero. Un avvio imperioso da parte della banda Allegri. Incredibile, quasi stupefacente. Al 27', purtroppo, esce Pogba che sente tirare la coscia destra e sconsolato lascia il posto a Barzagli. Si cambia modulo, quindi, con la difesa a tre ed Evra e Lichtsteiner che salgono. «Aiutate Barzagli», urla l'allenatore ai suoi. Andrea infatti è freddo, va inserito per gradi nella manovra (anche lui conosce bene l'ambiente, ci ha giocato ai tempi del Wolfsburg). Il Polpo Paul, invece, è affranto e dolorante. Il Borussia ora aumenta il pressing alto, il possesso palla, l'azione avvolgente. Brividi per un'uscita di Buffon che poi deve giocare la palla di piede. Nella ripresa è ancora Juve: grande Morata al 5' ma il numero uno tedesco questa volta alza il muro. Idem all'11, sempre con gli stessi protagonisti. Per Buffon solo ordinaria amministrazione, anche su conclusione di  Kampl. Al 25' scappa di nuovo l'Apache che, altruista, la dà a Morata e Alvaro raddoppia: 2-0 per i bianconeri. E al 34' il tris, ancora con l'Apache, che si concede la doppietta (23 gol stagionali, 6 in Champions). C'è solo la Juve, con tanto di torello e per tutti i tifosi bianconeri è una serata di grande festa, cominciata dall'esultanza di capitan Buffon, incontenibile alla rete del Matador spagnolo. Attimo di panico solo per l'infortunio alla spalla di Bunucci, in fondo: ma Leo rientra. Alla fine, la Vecchia Signora è di nuovo fra le migliori 8 d'Europa. Applausi. Che lezione al Borussia... E l'Italia ringrazia, anche per il ranking. (Tuttosport.com)

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