sabato 1 novembre 2014

Empoli-Juventus 0-2. Bianconeri a +3 sulla Roma

Nel giorno del suo 117° compleanno, la Juventus tiene fede al suo motto, perché vincere se non proprio è l’unica, è una delle pochissime cose da salvare del pomeriggio bianconero, impreziosito dalle gemme di Pirlo e Morata. Per sessanta minuti la Juventus è appannata e senza idee. Deludente sotto il profilo del gioco, appena sufficiente dal punto di vista agonistico, inesistente in fase di finalizzazione. La punizione di Pirlo stordisce l’Empoli, lo costringe a sbilanciarsi e rende la vita della Juventus più facile (e divertente) nell’ultima mezzora che vede i bianconeri segnare il secondo, sfiorare più volte il terzo, fare torello. La vittoria, insomma, è meritata e segna un passo in avanti sotto il profilo della classifica che rivede la Juventus in testa da sola (con la Roma sconfitta a Napoli), non sotto il profilo del gioco. C’è un’intensità più alta rispetto alle ultime partite, ma la foga della Juventus spesso si arena sulla trequarti dove latitano le idee e l’Empoli schiera un cordone di sicurezza intorno a bassi, chiudendo qualsiasi spiraglio. Pirlo, sempre al centro della manovra juventina, smista palloni con lanci che partono sempre qualche metro dietro la linea di metà campo e pescano (o cercano di pescare) Pereyra, Giovinco o Asamoah, trovandoli dieci metro indietro rispetto all’area dell’Empoli. Morata è scattante, con una tecnica personale ormai rara per il nostro campionato, ma non è abituato a difese così serrate e l’intesa con Giovinco è tutta da improvvisare. Perché pure il numero 12 bianconero si impegna, ma gioca una partita parallela rispetto a Morata. L’unica vera emozione del primo tempo è l’infortunio di Ogbonna che ha un problema muscolare ma stringe i denti per venti minuti, con Lichtsteiner che si scalda a centrocampo. A questo punto scatta l’allarme Olympiacos, con solo due centrali a disposizione e il passaggio alla difesa a 4 quasi obbligato (a meno di non riciclare qualcuno in quella posizione). La ripresa inizia con Lichtsteiner schierato centrale al posto di Ogbonna e la difesa che rimane a tre. La Juventus sembra prendere coraggio e aumenta leggermente il ritmo, ma per segnare il gol dell’1-0 serve una punizione di Andrea Pirlo, magistrale nella sua 44ª esecuzione in carriera (26ª in A, vede Mihajlovic a 28). E’ il 15’ e l’esecuzione del regista è classica: con parabola morbida che finisce alla destra di Bassi. la reazione dell’Empoli è aggressiva e Buffon è chiamato al miracolo su Pucciarelli due minuti dopo il capolavoro di Pirlo. L’Empoli, a quel punto, deve sbilanciarsi in avanti e lascia spazio alla Juventus che, sfiora il gol con Marchisio e poi lo segna con Morata. E’ un piccolo gioiello la rete dello spagnolo che aggancia in area e pennella un tiro a giro. Per la Juventus, quindi, finisce molto meglio di come era iniziata: in testa alla classifica e di nuovo vincente in trasferta. (Tuttosport.com)

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