domenica 5 ottobre 2014

Juventus-Roma 3-2. Bianconeri a punteggio pieno

Una Juve di leoni abbatte anche l'ostacolo Roma al termine di una vera e propria battaglia e continua a vincere e a comandare il campionato italiano. Sesta vittoria consecutiva per i bianconeri e punteggio pieno confermato. Primo quarto d'ora con Tevez scatenato: prima serve di sinistro Marchisio in area, disturbato al limite del fallo da Holebas al momento della conclusione in area piccola, poi l'Apache prova la conclusione personale di destro sulla quale si immola un enorme Keita. La partita cambia al 27': Totti in tackle su Pirlo, punizione per i bianconeri dai trenta metri. Batte lo stesso Pirlo, Maicon esce dalla barriera e alza il braccio proteggendosi il viso colpendo il pallone: Rocchi fischia, per un attimo assegna la punizione dal limite e poi si corregge decretando il penalty tra le proteste dei giallorossi con annesso giallo al brasiliano. Le immagini mostrano Maicon uscire dalla barriera, posta in area, e toccare con il gomito sulla linea. Tevez non sbaglia, spiazzando Skorupski, 1-0 Juve al 27' e Garcia espulso dopo aver mimato il gesto di suonare un violino interpretato come irridente dal direttore di gara. La Roma si getta con i nervi all'attacco, guadagna una punizione sulla trequarti sulla quale viene ammonito Chiellini: palla al centro, defilati dal gruppone di giocatori Lichtsteiner e Totti si trattengono in area e Rocchi fischia ancora: altro penalty, stavolta per la Roma, che Totti al 32' trasforma spiazzando Buffon e mettendo fine all'imbattibilità del portiere e di tutta la squadra bianconera che durava da 832 minuti. Nell'occasione Rocchi sventola cartellini all'impazzata: Lichtsteiner, Totti e Bonucci finiscono sul taccuino di un direttore di gara sempre più in balia degli eventi. Si va verso l'intervallo ma le emozioni non finiscono qui: è la Roma a trovare ancora il gol con Iturbe, servito ottimamente da Gervinho che sfrutta un movimento senza senso di Lichtsteiner a lasciargli campo centralmente, filtrante per l'argentino che fredda Buffon al 44'. Juve in difficoltà. Sembra finita ma l'ultimo sussulto è bianconero con Pogba che a ridosso della linea dell'area di rigore viene agganciato da Pjanic in scivolata: terzo rigore della partita e ancora Tevez dal dischetto per la doppietta e il sesto centro in campionato, capocannoniere in solitaria. Si riparte con Ogbonna dentro per Cáceres. La partita resta bollente e piena di occasioni. Entrano Morata (per Llorente) da una parte e Florenzi (per Iturbe) dall'altra, gli schemi non cambiano. Dentro anche Destro per Totti e Vidal per Pirlo nell'ultimo quarto d'ora, con la Roma vicina al gol con un tiro di Nainggolan deviato da Asamoah e la Juve con Morata che di testa brucia Manolas e va a colpire l'incrocio. I minuti passano, la Juve affonda gli ultimi colpi, Tevez è scatenato e impegna da solo tutta la retroguardia giallorossa innescato da Morata: calcio d'angolo, palla al limite dove è appostato Bonucci che colpisce di destro al volo, una bomba dalla traiettoria perfetta che va a insaccarsi a fil di palo per il sorpasso bianconero a quattro minuti dal termine. Delirio allo Stadium, i romanisti protestano per la posizione di Vidal di fuorigioco e di disturbo a Skorupski. Entrata dura di Morata su Manolas, il difensore greco reagisce e i due vanno faccia a faccia colpendosi con la testa: si accende la rissa, risolta da Rocchi con due rossi diretti ai protagonisti dell'episodio. Finisce con il 3-2 bianconero che sancisce la fuga in solitaria dei campioni d'Italia in testa al campionato. (Tuttosport.com)

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