domenica 26 ottobre 2014

Calciopoli: Gennaio sarà caldo, la Juve si prepara

Una battuta fa sempre più rumore di una strategia: è la dura legge dei media, che Agnelli deve sopportare suo malgrado. E’ così che da venerdì si continua a parlare della sua frase sullo scudetto del 2006 «accettato da Massimo Moratti senza averlo mai vinto». Mentre a Torino si sta aspettando gennaio, quando l’argomento dello scudetto revocato alla Juventus e riassegnato all’Inter potrebbe tornare di stretta e caldissima attualità. Agnelli, che con Moratti ha uno strano rapporto che mischia rivalità, rispetto e amicizia, è abituato a scherzare. Con la Figc riderà molto di meno, se le sentenze della Cassazione che chiuderanno i processi penali di Calciopoli dovessero offrire l’assist giusto per la revisione di quelli sportivi. Lo ha chiarito lo stesso presidente bianconero durante l’assemblea dei soci di venerdì. Poco prima di pronunciare la battuta su Moratti che ha occupato le prime pagine dei giornali. «Le nostre posizioni non sono cambiate. E le iniziative vanno avanti. Non posso ripetere ogni volta che ci vuole pazienza. Stiamo aspettando che l’iter della giustizia ordinaria consolidi definitivamente quella che viene definita “realtà processuale”. La Cassazione è stata fissata a gennaio e allora avremo un quadro completo. A quel punto prenderemo in considerazione tutti gli impiantamenti e carteggi, agendo nella tutela degli interessi della società. Sia civili che economici». Il 22 gennaio la Cassazione si esprimerà sia sul ricorso di Moggi che su quello di Giraudo. Ad ogni grado di giudizio, le certezze su cui si fondava il processo sportivo del 2006, che retrocesse la Juventus e le tolse due scudetti, hanno perso dei pezzi importanti, se non proprio essenziali. Restano le condanne che, seppure mitigate da motivazioni per nulla severe, sono macigni che pesano sull’eventuale tentativo di revisione delle sentenze sportive del 2006. La partita però è ancora tutta da giocare. E si giocherà a partire dalle sentenze della Cassazione, comunque si esprimerà. Da quel giorno la Juventus, prenderà in mano tutte le carte e andrà all’attacco. (Tuttosport.com)

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