giovedì 4 settembre 2014

Calciopoli: la Farsa continua... e ora si va in Cassazione!

La sentenza d'Appello - E' arrivata dopo quasi otto ore di camera di consiglio la sentenza di appello del processo Calciopoli. Confermata l'associazione a delinquere per Luciano Moggi al quale la pena è stata ridotta a due anni e 4 mesi. Per Paolo Bergamo rinvio ad altro processo con annullamento della sentenza. Le altre condanne: 2 anni per Pairetto, 2 anni per Mazzini; un anno per De Santis; 10 mesi per Dattilo e Bertini. Lotito e Della Valle prescritti. Entro novanta giorni arriveranno le motivazioni.
 
Avv. Prioreschi: Ora la Cassazione - L'avv. Maurilio Prioreschi, che insieme al collega Paolo Trofino ha fatto di tutto per smontare Calciopoli pezzo per pezzo, è sì deluso dalla sentenza d'Appello del tribunale di Napoli, ma perfettamente consapevole che la battaglia legale è tutt'altro che finita (e non lo sarebbe stata comunque): "Noi ci aspettavamo - ha dichiarato ai microfoni Sky - qualcosa di diverso e ritenevamo di aver fatto un ottimo lavoro, smontando punto per punto quelli che erano i capi della sentenza che avevano condannato in primo grado Luciano Moggi. Io l'ho sempre detto, questo è un processo che ha la sua destinazione finale in Cassazione e che saremmo arrivato comunque in Cassazione sia se fossero stati tutti assolti, sia se, come in questo caso, fossero state confermate le condanne, perché in Cassazione ci avrebbe portato il Procuratore Generale".
Lo stesso Moggi, che non era presente in aula, era assolutamente realista: "Luciano Moggi era perfettamente consapevole che non sarebbe finita comunque qui. Quindi ha aspettato questo giudizio con grande serenità e adesso la battaglia continua. Abbiamo cominciato una battaglia otto anni fa, nel 2006, la battaglia va avanti e cerchiamo di vincere la guerra in Cassazione".
E adesso?
La prossima mossa? "Rileggiamo le motivazioni e sicuramente faremmo ricorso per Cassazione perché questa associazione si è andata sempre di più assottigliando nelle varie fasi di questo processo e dell'abbreviato. In Cassazione riteniamo di poter far valere ulteriormente i nostri argomenti per cercare di smontare definitivamente questa ipotesi di associazione a delinquere".
"Certo, qui a Napoli - ha commentato amaramente su Tuttosport - non c’è spazio per una dialettica processuale serena e corretta. Ci sono alcune posizioni che sono una follia, se penso i dieci mesi dati a Dattilo, per esempio!"
Sul diverso trattamento riservato agli arbitri nell'appello dell'abbreviato e in questo ha osservato: "Quello che ha fatto il giudice Stanziola nel rito abbreviato, ascoltando le telefonate e convincendosi della buona fede degli arbitri non è stato fatto nel rito ordinario. A questo punto ci sono arbitri assolti da una parte e condannati dall’altra per lo stesso identico reato. Vedremo in Cassazione...".
Sull'anomalia del capo di imputazione per Udinese-Juventus che resiste nonostante sia l'arbitro (Rodomonti) che gli assistenti siano stati assolti osserva: "Pensate che per quella partita sono stati assoliti gli assistenti, è stato assolto Rodomonti che era l’arbitro, ma resta un capo di imputazione... Chi ha alterato quella partita? Moggi, Giraudo e Bergamo. Bene, ma come hanno fatto? Chi è sceso in campo per alterare quella gara a favore dell’associazione? Babbo Natale? Anche Lotito è rimasto l’unico imputato nelle sue partite e chi le alterava?".
 
Avv. Gallinelli: Si va in Cassazione - La Cassazione è la via obbligata anche per l'avv. Paolo Gallinelli, difensore dell'ex arbitro Massimo De Santis, anche se dovrà leggere le motivazioni per riuscire a comprendere come il Collegio giudicante sia riuscito a pervenire a queste condanne: "Ci aspettavamo qualcosa di diverso, ma soprattutto sono curioso di leggere le motivazioni per vedere come possa essere stata confermata la condanna per associazione per delinquere, che secondo l'accusa era finalizzata a favorire la Juventus: De Santis è stato assolto per un'altra frode sportiva, per altre due era già stato assolto in primo grado. La sua condotta associativa sarebbe consistita nel compiere atti fraudolenti nell'incontro Fiorentina-Bologna e Lecce-Parma; quindi non si tratta di una partita della Juventus".
Ora, come per Prioreschi, si tratta di leggere le motivazioni e andare in Cassazione: "Si va in Cassazione perché credo sia necessario un giudizio di legittimità per quanto riguarda l'impostazione accusatoria del reato associativo. Le frodi sportive per le quali è stato condannato De Santis parlano chiaro, poi leggeremo le motivazioni. Credo che sia difficile motivare e sostenere un'associazione per delinquere finalizzata a favorire la Juventus e poi le condanne per frode sportiva sono Lecce-Parma dell'ultima giornata del campionato e Fiorentina-Bologna del 5 dicembre 2004. Quindi la condotta associativa di De Santis sarebbe concentrata in queste due partite, in un brevissimo lasso temporale. Quindi i giudici di legittimità sapranno valutare".
E conclude con una riflessione: "Vista l'assoluzione degli altri arbitri nel giudizio abbreviato, credo che per condannare Moggi servisse la condanna di qualche arbitro. La mia lettura al momento è questa, poi dopo che avrò letto le motivazioni spero di dare un'altra lettura a questa sentenza. E' una lettura provvisoria".

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