sabato 30 agosto 2014

Chievo-Juventus 0-1 Buona la prima!

Uno a zero. Su autogol. Niente è di più bugiardo del tabellino per raccontare questa partita in cui la Juventus ha preso due traverse, un palo e ha sbagliato almeno cinque occasioni da gol piuttosto evidenti. Vittoria netta e meritata, insomma, che regala alla squadra un avvio incoraggiante, al tecnico più di uno spunto di riflessione e ai dirigenti qualche idea per le ultime 48 ore di mercato. La Juventus di Allegri è nuova per forza: senza Pirlo e senza una punta centrale, si reinventa soprattutto in fase offensiva. Il gioco a centrocampo è più dinamico e un filo meno geometrico: Marchisio non è un regista, ma interpreta il ruolo a suo modo, con meno visione di gioco ma più velocità. Lo aiuta molto Paul Pogba, ulteriormente cresciuto dopo il Mondiale: più maturo e attento allo sviluppo dell’azione, al quale contribuisce senza svolazzi. Vidal galleggia sul centrodestra, alternando improvvisi guizzi a momento di apatia agonistica: è evidente che la condizione è lontana. Ne esce una manovra offensiva che sfrutta molto gli esterni Lichtsteiner e Asamoah, già in forma più che accetabile. Tevez cerca lo scambio con loro più di quanto non facesse in passato, mentre Coman sa farsi trovare sia da l fondo che con le verticalizzazioni di Pogba e Marchisio. E’ una Juventus frizzante dopo aver segnato al 6' (autogol di Biraghi sugli sviluppi di un corner, con partecipazione attiva di Caceres), legittima il vantaggio con un palo (17' Tevez di testa) e due traverse (42' Tevez e 44' Caceres) oltre a un altro gol sfiorato da Tevez al 35' (bella parata di Bardi). Il Chievo non mette mai piede oltre la sua metà campo, dimostrandosi ancora più indietro di quanto non sia la Juventus che impone personalità e talento, ma non ancora forza fisica e fluidità tattica. Nella ripresa qualche distrazione difensiva (miracolo di Buffon su Maxi Lopez al 32') e la valanga di occasioni create e sciupate dagli attaccanti bianconeri fa battere il cuore a Massimiliano Allegri e al popolo bianconero, ma alla fine la vittoria arriva: meritata e neppure troppo complicata. La Juventus resta una squadra che non sbaglia le partite da vincere: una brutta notizia per gli avversari. (Tuttosport.com)

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