domenica 24 agosto 2014

Allegri e Marotta, 7 giorni per sistemare la Juve

C’è una settimana per sistemare la Juventus. Perché anche se il Trofeo Tim ha un valore relativo, c’è qualcosa che non torna. Nell’ordine: un pericoloso disagio difensivo, la mancanza di alternative in attacco, un’inusuale abbondanza di passaggi sbagliati a centrocampo. «Gambe pesanti, tanto lavoro». Forse ha ragione, il tecnico, a dare il giusto peso alla mini partita con il Milan, persa con una gaffe difensiva, e a quello contro il Sassuolo, vinta senza brillare. Ma dall’inizio del precampionato, nel quale la Juventus non ha mai affrontato avversari di spessore fino al Trofeo Tim, si sono ripetute troppe disattenzioni difensive perché non scatti un allarme. Allegri, che sta traghettando la Juventus dal modulo a tre a una linea a quattro, ha una manciata di allenamenti per evitare scivoloni a Verona, dove sabato incontrerà il Chievo. Nel frattempo, anche Beppe Marotta potrebbe aiutare Allegri, regalandogli un centrale: Luisao, per esempio. Anche se Andrea Barzagli migliora e con il ritorno del più affidabile fra i difensori bianconeri, tutto dovrebbe essere più facile. Quello che serve davvero, tuttavia, è un altro attaccante. Con Alvaro Morata ko fino a ottobre e Llorente leggermente influenzato, la Juventus ha dimostrato di non avere abbastanza attaccanti per essere pericolosa. Tevez e Giovinco non hanno inciso contro il Milan, mentre contro il Sassuolo, Allegri ha schierato Pepe centravanti. Più che una scelta, un grido di allarme. C’è una trattativa in corso per arrivare a Lukas Podolski dell’Arsenal e altre piste aperte. Una deve essere chiusa per non lasciare incompiuto un mercato che ha portato giocatori interessanti in bianconero. (Tuttosport.com)

Nessun commento: