martedì 20 maggio 2014

Juve, Conte resta ancora un anno, poi si vedrà

Antonio Conte resta alla Juventus. Per un anno, almeno. Poi si vedrà. L'annuncio è perfino più corto dei 140 caratteri di un tweet: "Stagione 2014/15: allenatore Antonio Conte", ha scritto la Juventus sul suo profilo. Probabilmente seguiranno spiegazioni e commenti, per ora c'è la notizia che rassicura il popolo bianconero ma lascia un piccolo dubbio: perché Conte non ha rinnovato il contratto, allungando l'intesa? In sostanza, il tecnico rispetta il suo accordo con la Juventus, che prevedeva un altro anno, senza impegnarsi oltre. Un segnale che, forse, non tutte le divergenze sono state superate o, forse, che le parti hanno deciso di continuare insieme, dandosi appuntamento più avanti per progettare un futuro più lungo insieme. L'amore del tecnico per il club e i suoi tifosi, così come la stima della società nei suoi confronti sono fattori da soli basterebbero a rendere accessoria la firma su un nuovo contratto, ma non possono esistere divergenze fra la visione del tecnico e quella della società in fatto di ambizioni e mercato. L'allenatore, nelle ultime tre settimane, ha parlato molto, esternando preoccupazioni sullo spessore della rosa, sul logoramento psicofisico della stessa e sulla necessità assoluta di fare chiarezza sugli obiettivi della prossima stagione. Dal "ristorante da 100 euro in cui non ci si può sfamare con 10 euro" al ben più esplicito "per il momento siamo da ottavi, massimo quarti di Champions", Conte ha fatto capire che nessuno può chiedergli di vincere la Coppa che tutto il popolo juventino adesso sogna. A partire proprio dal tecnico che, non a caso, avrebbe voluto una campagna acquisti rivoluzionaria (10/12 elementi da cambiare) e probabilmente fuori portata per un club che oltre ai successi sportivi sta perseguendo l'equilibrio  economico finanziario, tassativamente richiesto dalla proprietà. Sarà dunque una campagna acquisti diversa da quella che immaginava Conte. Il problema è capire "quanto" diversa. Nel vertice di ieri, i dirigenti hanno garantito di andare incontro alle esigenze del tecnico (la prima delle quali è avere giocatori per poter variare il sistema di gioco, tornando al 4-3-3): sarà il primo check del rapporto, il primo passo verso un rinnovo che potrebbe anche arrivare con comodo.

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