domenica 13 aprile 2014

Ecco perché la Juve o la si ama o la si odia

Non che Antonio Conte abbia detto niente di particolarmente nuovo. Ma l’ha detto, ha squarciato l’ipocrita velo buonista per il quale gli italiani tifano per le nostre squadre in Coppa. «Non ce la raccontiamo», ha sorriso sarcastico il tecnico bianconero: «Tutti speravano che noi uscissimo contro il Lione». E quei “tutti”, per Conte, sono quelli che non tifano Juventus e, quindi, la odiano. E’ così da sempre: o la ami o la odi, rarissimi i casi in cui il club bianconero non susciti sentimenti di indifferenza o neutralità. E’ un dato di fatto storico-sociologico, alimentato pure da una certa letteratura giornalistica e non, che ha coniato il cliché dello juventinismo e, soprattutto, dell’anti-juventinismo. Conte lo sa e, un pochino, ci marcia, perché sa sfruttare benissimo l’effetto psicologico che l’idea di essere soli contro tutti può avere sul suo gruppo e, più in generale, sull’ambiente bianconero. Per compattare una squadra non c’è niente di meglio che farla sentire accerchiata e il tecnico bianconero, in fondo, non deve neppure inventarselo, il “nemico”, perché la Juventus ne ha effettivamente tanti. «La Juventus inizia a essere la squadra più popolare d’Italia fra il ‘30 e il ‘35, il periodo dei cinque scudetti di fila che coincide, per il nostro Paese, con la diffusione dei primi mezzo di comunicazione di massa quali il cinema e la radio. Le “imprese” della Juventus vengono quindi diffuse ovunque e l’italiano ha sempre avuto un debole per i vincenti. C’è poi la considerazione sul nome, Juventus, che non identifica nessuna città e riesce a travalicare i campanilismi», così spiega lo storico torinese Giovanni De Luna, curatore della mostra “Fare gli Italiani” per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Un’unità spezzata proprio dalla Juventus, che se riesce a collegare idealmente il Nord al Sud, l’Est all’Ovest, nello stesso tempo divide in due metà i tifosi italiani. Quelli che amano e quelli che odiano, sportivamente parlando, s’intende. (Tuttosport.com)

Nessun commento: