martedì 22 aprile 2014

Conte vuole rivoluzionare la Juventus

Non è questione di “va o resta”. Perché Antonio Conte, in questo momento, non sta prendendo in considerazione offerte di grandi club stranieri. L’unica alternativa allo smettere di essere l’allenatore della Juventus è l’anno sabbatico, la pausa di riflessione dopo tre anni trionfali. Ma il progetto preferito del tecnico sarebbe quello di restare in bianconero, rivoluzionare la squadra e avviare un ciclo che porti alla Champions League. Questo ha chiesto alla società, in attesa di una risposta dopo la fine della stagione. Il tecnico, fedele alla sua filosofia di vita, è stato radicale e ha chiesto di cambiare una decina di giocatori. Al terzo anno e al probabile terzo scudetto, Conte percepisce un certo logoramento psicologico, prima ancora che fisico, da parte della rosa: se la Juventus vuole continuare a vincere - secondo l’allenatore salentino - deve cambiare. E se vuole riconquistare la Champions League, deve effettuare un deciso salto di qualità. Ci sono giocatori stanchi, esausti da tre anni vissuti senza alzare mai il piede dall’acceleratore e che potrebbero non avere abbastanza motivazioni per affrontare un’altra annata. Vendere giocatori e acquistarne altrettanti? Non è impossibile, ma è complesso e rischioso, tant’è che la società nicchia e riflette. La fiducia nel tecnico è totale e incondizionata, ma i pericoli di un ribaltone di questo genere spaventano i dirigenti, che tuttavia sono consapevoli della necessità di alzare l’asticella. Non a caso, hanno intrapreso trattative di un certo rilievo come quelle che conducono a Mario Mandzukic o Juan Cuadrado: due nomi che farebbero felicissimo Conte, due nomi che, per ragioni diverse, sono tutt’altro che facili da raggiungere. (Tuttosport.com)

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