lunedì 28 aprile 2014

Sassuolo-Juventus 1-3 Solo un punto dal 3° scudetto

Sarà terzo titolo consecutivo domenica se la Roma (tornata a +8) non passerà a Catania. Altrimenti, discorso rinviato al lunedì, quando allo Stadium arriverà l'Atalanta. Pirlo e compagni hanno patito la tensione, il momento. Ogbonna è incappato in una serata no. Poi, la classe dei campioni è venuta fuori: l'Apache per il pari, Marchisio lanciato splendidamente dal regista per il 2-1 e infine Llorente per la tranquillità. Lo scudetto storico è dietro l'angolo. Tutta da gustare la gioia finale di Antonio e dei suoi ragazzi. E giovedì cuore e testa al Benfica, per centrare la finale di Europa League in casa. Quella con il Sassuolo è la quartultima gara di campionato per la Juventus. Poi, seguiranno Atalanta, Roma e Cagliari. Ma è al Mapei Stadium che comincia la battaglia finale, sotto la pioggia, contro la squadra di patron Giorgio Squinzi che lotta per la salvezza. Pronti via e i neroverdi vanno all'assalto: prima Sansone, poi Zazza segna con l'aiuto di una deviazione di Ogbonna che non lascia scampo a Buffon. Gol al 9' e gara subito ricca di pathos. Zaza, un altro a metà con il club di Agnelli, non esulta. Sansone ci riprova al 18' mandando in tilt la difesa Juve (in giallo): tiro alto. Per l'Angelo di Conte è un avvio da incubo. La squadra campione d'Italia si scuote: ci prova Tevez, poi Marchisio, e Pogba con la collaborazione di Llorente. Pegolo c'è. E c'è Simone Zaza con non dà tregua a Ogbonna, anzi lo scherza. Al 35' il pari di Tevez (servito da Marchisio), una bomba dal limite leggermente deviata: rete numero 19 in campionato per l'Apache, un altro messaggio al ct argentino Sabella che non lo vuole per i Mondiali ed è in arrivo in Italia. Al 41' miracolo di Buffon su Zaza che scappa a Barzagli. Facile immaginare le urla di Conte negli spogliatoi, per dare la scossa: vuole la vittoria. Così, si riparte nella ripresa con l'Apache volitivo, al tiro al 7', bloccato da Pegolo. Ma il Sassuolo non sta a guardare e Sansone mette di nuovo i brividi a Buffon. In contropiede, sbaglia Zaza il passaggio decisivo, Chiellini recupera. E nel capovolgimento di fronte invenzione stupenda di Pirlo che lancia Marchisio con una splendida palombella, il Principino di sinistro la mette dentro: 2-1 per la Juventus e la paura scorre via... Per lui è il terzo gol in campionato, un gol pesantissimo. Prende fiducia, inoltre, e al 22' ritenta la stoccata. Al 28' traversa di Tevez con Pegolo in tuffo. Conte manda in campo Bonucci per l'insufficiente Ogbonna, mentre Buffon continua a tremare. Al 31' ci pensa Llorente di tacco a chiudere i conti: 3-1 e lo scudetto è a un passo. Può arrivare anche domenica senza giocare. Ma il più è fatto. Sotto con il Benfica, giovedì allo Stadium. Che la finale di Europa League chiama. Ma la festa è già cominciata al Mapei Stadium. (Tuttosport.com)

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