sabato 19 aprile 2014

Juventus-Bologna 1-0 Lo scudetto è più vicino

Un dominio che non è sempre riuscito a trovare gli spazi nella fittissima maglia difensiva del Bologna, ma che certifica la giustizia della vittoria bianconera. Paul Pogba, dunque, potrebbe aver messo la firma sul terzo scudetto consecutivo della Juventus: il distacco di 8 punti a quattro giornate dalla fine assottiglia fino a renderle impalpabili le speranze della Roma. Mentre i 90 punti raggiunti dalla Juventus rappresentano un altro passo verso il record dei 100 punti e comunque significano il raggiungimento di un'impressionante vetta tecnica. Questa Juventus è un mostro. E anche se ora è meno bella e brillante della parte centrale della stagione, resta una squadra compatta e incredibilmente capace di vincere sempre, comunque, in qualsiasi condizione. Una macchina da guerra perfettamente oliata. Il primo tempo è un monologo bianconero che va in scena nella metà campo bolognese. Non esattamente uno spettacolo brillante, perché il Bologna si difende con ordine e una certa flemma, la Juventus non sembra avere tutta questa fretta di passare in vantaggio, a parte un Giovinco particolarmente determinato e un Marchisio tonico. Il predominio degli uomini di Conte è totale, ma non riesce a essere incisivo: al 5' e all'11' è Pogba che si avvicina al gol. Seguono due altre occasioni con Marchisio (28') e Giovinco (37'), ma poi le iniziative della Juventus si spiaggiano sulla trequarti rossoblù presidiata da dieci uomini, tutti rigorosamente dietro la linea della palla. Nella ripresa, il Bologna inizia ancora più schiacciato nella sua metà campo. La Juve sembra più cattiva, ma non ancora precisa e progressivamente più nervosa con il passare dei minuti senza gol. La tattica rossoblù, d'altra parte è disarmante: non prova nemmeno il contropiede, spesso la palla viene calciata dalla trequarti in avanti in zone completamente sguarnite di maglie verdine. In questi casi serve la magia e il mago è Pogba: al 19' il francese si ritrova con la palla fra i piedi sul lato destro del campo e un varco che si apre davanti a lui, è questione di un secondo, quello di sentire l'urlo dello Stadium ("Tiraaa!"), e il talento scocca il violento calcio che batte Curci. Il Bologna reagisce senza particolare veemenza, per il timore di subire contropiedi fatali, mentre la Juve sembra tranquillizzata dal vantaggio e gestisce la situazione, cercando il raddoppio. Finisce con qualche affanno, ma senza nessun vero pericolo per i bianconeri. (Tuttosport.com - Guido Vaciago)

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