martedì 29 aprile 2014

Juve, da oggi a Vinovo studi anti Benfica

L’operazione remuntada è già scattata nella notte: nel viaggio di ritorno Conte e la sua truppa hanno cominciato a sintonizzarsi sul Benfica. In giornata, poi, la full immersion, con analisi video e studi mirati. Quella di giovedì è molto più che una partita, per la Juventus: in palio c’è un traguardo dal sapore quasi storico. E il popolo ha raccolto l’assist di Conte («Voglio uno Stadium caldo come il Da Luz») bruciando a tempo di record tutti i biglietti per la semifinale. Battere i portoghesi significa tornare a giocarsi un titolo internazionale (l’ultima finale europea nel 2003 contro il Milan), per giunta nel proprio stadio-salotto. Un segno del destino, come ha pensato Chiellini dopo l’eliminazione di Istanbul. «Quando mai rivedremo la neve da queste parti, io penso piuttosto a un segno». Non sarà la Champions, ma l’Europa League - a questo punto - vale tantissimo a livello di appeal: non a caso, anche il rumore degli snob si è fatto molto più tenue. Una vittoria contro i campioni di Portogallo, dopo la sconfitta per 2-1, proietterebbe i bianconeri verso la finale del 14 maggio, con la possibilità (trionfando) di spingersi fino alla Supercoppa europea. Pensieri che frullano nella testa dei tifosi, non in quella di Conte concentrato a valutare l’undici da schierare giovedì. Qualche dubbio c’è, a partire dalla difesa: davanti a Buffon rientrerà Bonucci (ieri sostituito da Ogbonna) e sarà confermato Chiellini, mentre Barzagli (problemi fisici permettendo) dovrebbe essere confermato, con Caceres pronto. A centrocampo la certezza è Pirlo, il grande interrogativo Vidal: in caso di nuovi progressi al ginocchio si candiderebbe per un posto, con Marchisio o Pogba in panchina. Sulle fasce Lichtsteiner e Asamoah, in attacco Tevez e Llorente, con Giovinco terzo incomodo.

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