venerdì 4 aprile 2014

Conte: «Tevez è un leone. Giovinco e Vucinic ok»

La Juventus è tornata a Torino nella notte, portando con sé un discreto risultato in vista del ritorno, la certezza di essere una squadra solida che sa reagire anche nei momenti di grande difficoltà e due attaccanti in più..., perché ora Antonio Conte si ritrova un Vucinic e un Giovinco che potrebbero risultare particolare utili e decisivi nel rush finale, con le energie degli altri che vanno calando. Dice Conte: «Sono contento dell’impatto che hanno avuto in campo sia Mirko che Sebastian. Parlando di Vucinic, parliamo di un giocatore che in pratica non c’è mai stato: sempre infortunato per tutto l’anno... Adesso non ha ancora nelle gambe un minutaggio per farlo partire titolare. Anche prima della partita contro il Lione gli ho chiesto se se la sentiva, ma abbiamo preferito non rischiare. Va recuperato sotto tutti i punti si vista, ma ha entusiasmo, è volitivo e ha energia. Sarà decisivo». «Sebastian secondo me ha delle grandissime qualità, ma è un calciatore che deve credere di più in se stesso. Solo così può fare la differenza in una squadra come la Juve. E per me è arrivato è il momento di farlo anche alla Juventus dopo averlo fatto al Parma. Naturalmente deve essere aiutato da tutti, deve per esempio sentire il calore dei tifosi e sono convinto che accadrà». Su Tevez continua Conte: «Nessuna ansia. E’ uscito prima perché iniziava ad avvertire un po’ di affaticamento all’adduttore, se lo porta dietro dalla partita contro il Parma e c’eravamo messi d’accordo che appena sentiva qualcosa mi avrebbe chiesto il cambio. Ma stiamo parlando di Tevez... Tevez è un leone e non mi preoccupa. E’ uno che va oltre la soglia del dolore e dell’ostacolo di un affaticamento. E’ un calciatore che ci ha portato carisma, esperienza, cattiveria e personalità Son molto tranquillo, credo che sarà disponibile contro il Livorno. Ne mancano sette, sette finali da giocare».

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