venerdì 25 aprile 2014

Conte: «Juve di carattere. A Torino ribaltiamo tutto»

«Avevo bisogno di un attaccante che potesse tenere palla e nello stesso tempo fosse capace di attaccare gli spazi». Conte risponde così alla domanda che tutti, dopo 45 minuti avrebbero voluto fargli, ovvero: perché aveva scelto Mirko Vucinic, non certo nel momento migliore della sua carriera. Conte, ovviamente, lo difende: «Non dovete giudicare la prestazione solo dal gol, io della prestazione di Mirko sono molto contento». Ma al di là della questione Vucinic, Conte è davvero soddisfatto della squadra: «La Juventus meritava molto, molto di più: per come ha giocato, per quello che ha creato, per l’insieme della prestazione... Sì, forse dovevamo essere più cattivi e determinati sotto porta e fare almeno un gol in più, ma se devo trovare un altro aspetto positivo allora dico che il risultato è ampiamente ribaltabile nella gara di ritorno la prossima settimana. Abbiamo concesso pochissimo al Benfica, anche a livello di possesso palla. Siamo venuti a giocarci la partita, penso sia stata una bella semifinale, abbiamo massimo rispetto per il Benfica, ma crediamo di poter passare il turno». Capitolo Tevez: «Ero molto in dubbio se schierarlo o meno. Fino all’ultimo sono stato incerto, ma alla fine sono felice per il gol e per la prestazione. E’ uscito stremato, ma non sente più dolore». «Ci sono rimasto male per aver preso un gol dopo due minuti su un calcio da fermo, dobbiamo essere più attenti e precisi perché marchiamo a uomo. Ma devo dire che sono soddisfatto per la reazione e la personalità. Inesperienza internazionale? Sì, quella ce l’abbiamo, è un gruppo vergine d’Europa che in questi due anni ha però fatto passi da gigante. Ora dobbiamo conquistare questa finale e progredire, ma il gol preso all’inizio non c’entra con l’Europa: è stata una disattenzione e basta».

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