sabato 29 marzo 2014

Mourinho, Juve non vale se vinci l'Europa League

Ecco l'ultima uscita di Mourinho, quella secondo la quale una vittoria in Europa League da parte della Juventus non sarebbe un successo perché si tratta di una squadra costruita per la Champions League, poi "retrocessa" in Europa League, è proprio una vaccata, per di più in netta contraddizione con la sua filosofia di vita espressa da quello "zero tituli" per cui è ancora citato da grandi e piccini. Caro Mourinho, il suo è un ragionamento che non fila. L'Europa League vale meno della Champions League, ma resta il secondo trofeo Europeo e premia un percorso faticoso. E negli almanacchi alla fine restano gli albi d'oro: quindi, raggiungere la finale di Champions e non alzarla vale molto meno di conquistare l'Europa League. E' la dura regola del calcio, che Mourinho conosce molto bene per averla spesso applicata e rispettata. L'Europa League è un successo: se venisse vinta dalla Juventus, così come se venisse alzata dall'Az Alkmaar. Quanto alla squadra "costruita per vincere la Champions", caro Mourinho, è meglio non commentare. Le campagna acquisti per allestire la Juventus di Conte (in cui la dirigenza ha fatto di necessità virtù, in un momento critico per l'economia e il calcio italiano) avrebbero provocato le sue indignate dimissioni dal club e una serie di caustiche considerazioni sull'operato dei dirigenti e della proprietà. Perché ragionando come ragiona lei, qualcuno potrebbe ricordarle che con i soldi che è riuscito a far spendere ad Abramovich, Moratti e Florentino Perez, aver vinto solo una Champions negli ultimi nove anni non è un successo. (Tuttosport.com)

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