domenica 2 marzo 2014

Milan-Juventus 0-2 Colpo scudetto, bianconeri a +11

Juve, sempre più Juve. La capolista uccide anche le velleità del Milan a San Siro e si porta a +11 in classifica sulla Roma. Se non è un colpo scudetto, poco ci manca. La squadra di Antonio Conte resiste nel momento di difficoltà, il Milan, spreca l'inverosimile. I campioni d'Italia sanno soffrire per poi affondare, cinici e ricchi di risorse, con quei due là davanti che sono davvero di un altro pianeta. Pazzini e compagni ci provano, dominano anche per alcuni tratti, ma non riescono a battere Buffon. Ma l'impresa è della Juventus lanciatissima verso la storia. Aggredire, aggredire, aggredire, il verbo di Antonio Conte. Ci prova Lichtsteiner, non va. Il Milan registra le posizioni e tenta il pressing alto, allora. Pazzini e Kakà aprono le acque. La partita lievita, sale il ritmo. Al 18' Juve vicinissima al gol: sembra flipper, poi Abbiati respinge d'istinto su Lichtsteiner, un miracolo. Altro fronte, Taarabt semina il panico, Buffon c'è. Poli è a uomo su Pirlo, è anche una sfida a scacchi. Comunque, non c'è un attimo di tregua, con rapidi cambi di fronte. Anche Caceres va in avanti, la sua conclusione è a lato. Emanuelson prende l'iniziativa, Buffon è sicuro. Al 26' follie in area bianconera, con grandissimo salvataggio di Bonucci sulla riga. Al 32' clamorosa palla gol del Milan con Poli che spreca. Al 34' gran tiro di Montolivo, para a terra Buffon. C'è intensità, logici gli errori in serie. Girata di Pazzini al 40', nessun problema per Superman, reattivo in porta. Al 43' tocca a Kakà impegnare Buffon. Grande Milan, ma sprecone. Al 44', difatti, la Juve, implacabile, punisce i rossoneri: gol di Llorente che la spinge dentro dopo azione di Marchisio e Lichtsteiner. Per lo spagnolo la rete numero 11 in campionato. Ok, si aspetta la ripresa. Rieccoli, i contendenti. Avranno lo stesso sprint del primo tempo? Sembrerebbe di sì. Con la Vecchia Signora di nuovo pericolosa grazie a Tevez. Botta e risposta continuo. Pazzini sale in cielo, Poli va in terra sfiorando il palo. Nello scontro fronte-tempia con Caceres ha la peggio l'ex doriano che esce in barella, sostituito da Saponara. L'uruguaiano, invece, rientra in campo con il turbante. Cartellini gialli per Marchisio e Pirlo: il regista salta la Fiorentina. Al 23' il raddoppio della Juve: fa tutto Tevez con un missile terra aria che impietrisce Abbiati. E l'esultanza con il ciuccio (nascosto nel pantaloncino) è per il piccolo Lito, l'erede maschio che gli ha regalato Vanesa. Pazzesco, l'Apache bomber della serie A. E al ct Alejandro Sabella verrà un infarto, visto che non lo convoca. Pogba prende il palo. Ed è apoteosi. (Tuttosport.com - Elvira Erbì)

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