sabato 29 marzo 2014

Essere Juventini a Napoli, stranieri tra la propria gente

Ci vuole davvero tanto amore per essere juventini a Napoli. «Ma la Juventus è così, ti prende quando sei un bambino e non esiste più nulla che possa distoglierti da lei. E non conta che ti facciano sentire straniero a casa tua, che ti minaccino, che ti complichino la vita... l’amore per la Juve batte tutto». «Napoli-Juventus è una partita che la città inizia a vivere settimane prima. I giorni, le ore che precedono la partita sfociano nella speranza, ma soprattutto nella tensione». Ma il dopo può essere molto più lungo: «Gli sfottò durano anche dei mesi e possono essere burrascosi». Essere juventini a Napoli è come una missione. Essere juventini a Napoli è essere stranieri tra la propria gente. Bisognerà pensare ad un contributo economico mensile, una specie di reddito di cittadinanza per gli juventini a Napoli. O un risarcimento danni. Non fosse altro per tutte le volte che sei stato costretto a sentire quella frase stupida che sei napoletano e non puoi tifare per una squadra del Nord. E ti verrebbe voglia di urlare al mondo che tu questa terra la ami. Questa dannata, meravigliosa terra la ami davvero.... forse anche più di tanti che la domenica impazziscono per undici calciatori con la maglietta azzurra. Che la ami e che saresti disposto a morirci e forse, lo hai già fatto, quando hai deciso di passarci la tua vita. Ma che quella maglietta bianconera a strisce verticali, quella c'è l’hai stampata sul cuore e non ci puoi fare davvero niente. Sempre forza Juve!! (Antonio Liguori)

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