domenica 9 marzo 2014

Conte: «Lo scudetto? Mancano ancora 11 gare»

«Non era una partita facile, averla vinta è motivo di soddisfazione e merito». «Nel secondo tempo è subentrata un po’ di stanchezza, avevamo anche 6 o 7 nazionali, reduci. Inevitabile. Comunque siamo stati bravi, ci siamo compattati, si è lasciato loro solo la traversa di Matos, per il resto si è retto abbastanza bene, non ci state grosse sofferenze». «Oggi era importante trovare un’altra vittoria importante, dopo Milano, e mettere pressioni su chi ci insegue. Siamo contenti, gustiamoci la vittoria e ora cerchiamo di ripeterci giovedì». La Roma? «La guarderò in tv in modo sereno: ciò che si doveva fare si è fatto». «Lo Juventus Stadium è la nostra casa, inevitabile che ci sia un senso di appartenenza in tutti noi. E’ casa tua, vuoi comandare tu. Noi siamo stati bravi il primo anno che si è vinto lo scudetto da imbattuti, l’anno scorso hanno vinto solo Inter e Samp, quest’anno siamo inviolati, facciamo gli scongiuri. Lo stadio c’è e noi siamo vincenti, l’importante è avere la mentalità giusta; puoi avere lo stadio più bello del mondo ma se non ci sono i contenuti è impossibile vincere. E’ stata una gara molto diversa rispetto all’andata, loro qui avevano un modulo diverso, studieremo bene ‘sta gara anche per giovedì, dipende se faranno il 3-5-2 o il 4-3-3». Il pensiero finale non può che essere dedicato ad Asamoah, match winner e migliore in campo: «Ha un gran tiro e, soprattutto, è un ragazzo eccezionale, con ampi margini di miglioramento. Credo si parli poco di lui».

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