lunedì 31 marzo 2014

Marotta: «Assurdo, andare allo stadio scortati»

Il big match tra azzurri e bianconeri è sentitissimo. Ovvio. Ma i soliti assalti al pullman, alla vigilia in hotel e nei pressi del San Paolo, lasciano basiti. Non sono da paese civile. Beppe Marotta, l'ad della Juventus, non nasconde l'amarezza. «Meglio dell'anno scorso, ma non è bello. Per arrivare allo stadio siamo scortati dai blindati della polizia, passiamo attraverso le forche caudine, non è normale però rientra nella norma per noi, che andiamo avanti tra lanci di uova e registriamo varie ammaccature. E per fortuna nulla di grave. Siamo all'esagerazione che fa male al mondo del calcio». Ci sono stati anche lanci di pietre, tra l'altro... Ok, meglio tornare su tematiche più consone allo sport e dintorni. Non manca una precisazione su Benitez che ha snocciolato bilanci e simili. «I dati di Benitez? Si è addentrato in un tema che forse compete ai dirigenti, non voglio entrare in polemica, non rispondo. Se poi intende dire che noi siamo un modello da seguire, allora è inutile entrare nel confronto. Sempre se è un complimento. La Juventus è un brand storico di grandissimo valore e se negli ultimi anni ha incrementato il fatturato lo si deve anche agli investimenti e al lavoro degli azionisti, del presidente, del management, dei giocatori, dell'allenatore che hanno  valorizzato al massimo le proprie risorse». Dobbiamo essere consapevoli delle nostre forze, dei nostri meriti, del traguardo storico che vogliamo raggiungere». Il terzo scudetto consecutivo. (Tuttosport.com - Elvira Erbì)

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