lunedì 10 marzo 2014

Juve, lo Stadium è una fortezza inespugnabile

Dicono, ai piani alti di corso Galileo Ferraris: «La Juve non è una società venditrice, ma compratrice». La caccia al top player, del resto, è stata un must delle ultime stagioni vissute sulla cresta dell’onda. Dimenticando, tuttavia, che il botto (non di mercato, ma terribilmente più decisivo) i campioni d’Italia l’avevano pianificato una ventina d’anni fa, prima di metterlo a segno ed esporlo al pubblico elogio da due anni e mezzo a questa parte. Lo Juventus Stadium non è soltanto un gioiello di architettura moderna, anzi fosse soltanto per questo non sarebbe così coperto di lodi e apprezzamenti. Perché il successo di una struttura si misura non tanto in riferimento al presente, quanto ai successi che rendono concreta una prospettiva luminosa per chi ne fruisce: e a livello economico piuttosto che tecnico, il gioiello della Continassa è stato un investimento di ben rara lungimiranza. I numeri, del resto, testimoniano l’indispensabilità dello Stadium. Su 68 partite giocate nella nuova casa di proprietà, la Juve ne ha vinte 51, con 14 pareggi e sole 3 sconfitte (maturate dal settembre 2011 in poi contro Inter e Sampdoria in campionato, Bayern Monaco in Champions). Solo i bavaresi, con 12 vittorie di fila in casa, vantano una serie analoga, peraltro ancora in ballo, mentre a livello internazionale ora i bianconeri vanno a caccia dei 15 successi consecutivi firmati Manchester City e Real Madrid, rispettivamente nei campionati 2010-11 e 2009-10. A proposito: con 14 vittorie nelle prime 14 partite i ragazzi di Antonio Conte hanno non solo superato il Milan versione 1947-48, ma anche agguantato il Toro scudettato della stagione 1975-76, che però all’ultimo turno impattò col Cesena. La sera del 26 marzo, giorno del turno infrasettimanale col Parma (l’avversario contro il quale cominciò l’avventura bianconera del tecnico salentino), i campioni d’Italia potrebbero garantirsi lo speciale primato italiano in solitaria. (Tuttosport.com)

Nessun commento: