giovedì 27 febbraio 2014

Vidal-Osvaldo, la Juve agli ottavi di Europa League

Juve agli ottavi di Europa League in scioltezza. E adesso ritroverà la Fiorentina, nemica carissima. Già, gli incroci con i viola, compresa la gara di campionato, saranno notevoli, carichi di adrenalina e di passione. Partite vere, piene di contenuti e di pathos. Contro il Trabzonspor, invece, la squadra di Antonio Conte spinge subito sull'acceleratore, senza lasciare scampo a Malouda e compagni. Subito la botta di Vidal, poi il raddoppio di Osvaldo, tanto per chiarire. Una serata risolta giocando da Juve, con personalità. E con un Giovinco illuminato e illuminante. Per di più, il tecnico riesce anche a ruotare i suoi, facendo riposare Pogba, sceso in campo nell'undici iniziale. E neppure la pioggia rompe le scatole più di tanto. Insomma, sfatato l'incubo turco. Il clima nello stadio è bello tosto, come in Italia non si trova spesso. Anzi. Al 5' è subito palo di Isla, con deviazione. Al 13' viene annullato un gol a Peluso, che è chiaramente in fuorigioco. Al 18' il gol che sblocca il match: Arturo Vidal, dopo respinta del portiere su conclusione di Giovinco, scarica tutta la sua grinta e sfonda la rete. Per King Arturo 11 gol in campionato, 5 in Champions e 1 appunto in Europa League. Sigillo numero 17, da vero cannoniere della Vecchia Signora. Il Trabzonspor è annichilito, la Juventus è letteralmente padrona del campo. Al 33', ecco il raddoppio di testa di Dani Osvaldo, al secondo exploit personale dopo quello dell'andata. Bell'assist di Seba Giovinco, davvero trasformato. Il possesso palla dei bianconeri si assesta al 62.4%. E si può già pensare al Milan, alla sfida di domenica: fuori Pogba, dentro Padoin. Finisce così il monologo di Marchisio e compagni: 14 tiri, 9 nello specchio; per i turchi 2 conclusioni, ma fuori. I campioni d'Italia controllano il match anche nella ripresa, lasciando sfogare un po' i padroni di casa. Tocca a Barzagli, al posto di Caceres. Conte cerca di suddividere il minutaggio. Si avanza senza strappi. Si scalda anche Pirlo, per vedere l'effetto che fa. Isla è un martello, a destra, Marchisio è super in regia. Bene tutti, anche Ogbonna e Bonucci in difesa. E nel mezzo, il solito Vidal che mette gamba e classe al servizio del collettivo. Per Andrea, venti minuti al posto del Principino. E il gioco si addormenta un tantino. Dagli spalti, ecco i primi fischi. Ozer ha un po' di orgoglio e sveglia l'arena. Ok, si può chiudere qui. Per la Juve parte già l'operazione Milan. (Tuttosport.com - Elvira Erbì)

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