martedì 28 gennaio 2014

Stadio Juve, procura Torino chiede l'archiviazione

Svolta nell'inchiesta sullo Juventus Stadium. A due anni dall'apertura dell'inchiesta che aveva ipotizzato il pericolo teorico di crollo colposo per alcune forniture d'acciaio ritenute non a norma, la Procura di Torino ha chiesto l'archiviazione per i tre indagati: Giovanni Quirico, all'epoca dirigente dell'ufficio tecnico del Comune di Torino, e i liberi professionisti Francesco Ossola e Paolo Erbetta. Il club bianconero, parte lesa nel procedimento, non si è opposto al provvedimento. L'inchiesta condotta dal pm Gabriella Viglione ipotizzava che l'acciaio utilizzato per costruire lo Stadium, inaugurato l'8 settembre 2011, fosse di qualità inferiore rispetto a quello dichiarato sui documenti. Per questo la procura aveva formulato le ipotesi di reato, che ora sono state ritirate, di crollo colposo, falso ideologico e frode in commercio. Quirico era stato chiamato in causa come collaudatore, Erbetta e Ossola come direttori dei lavori. Fin da subito la Juventus aveva dichiarato al Comune di Torino "di essere assolutamente certa della solidità statica dell'impianto sportivo", fornendo tutta la documentazione del caso.

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