mercoledì 22 gennaio 2014

Roma-Juventus, le statistiche della gara

L'Olimpico si conferma ancora una volta terreno minato per la Juventus in Coppa Italia: dopo le sconfitte contro il Napoli in finale due anni fa, dopo il 2-1 con cui la Lazio aveva eliminato i bianconeri nella scorsa stagione, ecco l'1-0 di Gervinho, che manda la Roma in semifinale. La gara contro i giallorossi non è stata soporifera solo per l'intensità dei duelli a centrocampo, ma ha offerto ben poco in termini di occasioni da rete. In questo senso hanno comunque creato di più i padroni di casa, con 14 conclusioni, solo due delle quali nello specchio della porta. La Juventus invece ha prodotto sei tiri, senza riuscire mai a impegnare De Sanctis. Una sterilità offensiva inconsueta, che trova una spiegazione anche nel modo in cui le squadre hanno occupato il campo: la Roma ha tenuto il baricentro molto alto, rimanendo più corta dei bianconeri, riuscendo il più delle volte a isolare Quagliarella e Giovinco, concedendo pochissimi inserimenti dei centrocampisti e limitando il raggio d'azione di Pirlo. Alla Juve sono rimasti i cross dalle fasce, che avevano anche portato al gol Peluso in avvio di ripresa. I dubbi sul fatto che il pallone calciato da Isla fosse effettivamente uscito dal campo rimangono, ma non cancellano i meriti della buona prova difensiva offerta dalla squadra di Garcia. A livello individuale si segnala, tra i bianconeri, la prova di Bonucci in fase di impostazione, con 75 passaggi positivi e 15 lanci effettuati. Numeri simili a quelli di Daniele De Rossi, 76 e 22, che però ha ovviamente agito in una zona di campo più avanzata. La pochezza delle occasioni create è evidenziata anche dai tentativi dei singoli: nella Roma Gervinho è stato l'autore degli unici due tiri nello specchio, uno decisivo, mentre per la Juve Vidal ha collezionato lo stesso numero di conclusioni, ma entrambe fuori. (Fonte, sito ufficiale - Juventus.com)

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