sabato 18 gennaio 2014

Juventus-Sampdoria 4-2 Ancora Vidal, grande Pogba

Lo Stadium dei record: solo vittorie Juve, da quelle parti. Così, altro primato della banda Conte: dodicesimo trionfo consecutivo in campionato. E adesso, per la capolista, testa alla Roma, alla madre di tutte le partite martedì sera all'Olimpico, per la sfida dei quarti di Coppa Italia, da dentro o fuori. In classifica rimane il +8 sui giallorossi, con tanta adrenalina per tentare l'impresa nella capitale. La Signora dei record ricomincia dalla casa inviolata. Leader e lanciata verso nuovi primati. Contro la Sampdoria che è una bestia nera e con la pressione di una Roma che ha vinto in scioltezza la sfida con il Livorno. E' subito assalto alla porta di Da Costa. Con Vidal e Pogba scatenati, e Llorente pungente. Si gioca a senso unico. La squadra di Antonio Conte gioca a memoria. A un certo punto, quassia a flipper, con ritmo impossibile e tiri a ripetizione. Marchisio è a suo agio nel ruolo di Pirlo, con gride dinamicità, senso della posizione e tecnica. Vidal, al 18': sì, King Arturo colpisce con tocchetto intelligente su servizio da applausi del Polpo Paul. Tutti in piedi, anche John Elkann, presente in tribuna con la moglie Lavinia. E al 24' il raddoppio di Fernando Llorente, il Re Leone scatenato con la testa, 10ª rete stagionale, 8ª in Serie A. E grande continuità, dopo la doppietta al Cagliari. Mancherebbe un Tevez più killer che sprecone, ma la sua bomba si stampa sul palo. Passano pochi secondi ed ecco il giallo a Chiellini per fallo su Gabbiadini lanciato: il difensore salterà la Lazio. Punizione alta del giovane in comproprietà. Ma i liguri danno segni di risveglio: tiro-cross di Gabbiadini e Barzagli buca compagno Buffon al 38'. Un fuoco di paglia perché al 41' c'è rigore per la Juve, con fallo su Vidal in area. Lo stesso King Arturo va dal dischetto per la personale doppietta. E aggiorna i suoi numeri: per il cileno 15 gol in stagione, 10° in campionato. Da archiviare alla voce bomber… scassinatore. Sì, così si gioca solo in paradiso, anche senza chiavi. Nella ripresa, un attimo di paura per Chiellini, dolorante alla mano, poi gara a strappi e anche qualche contropiede, per cambiare ritmo. Conte? Non smette un attimo di incitare, di urlare, di pilotare i suoi. Con il cappellino, chiama spesso Lichtsteiner, il suo preferito per il dialogo concitato in partita, anche perché staziona sulla fascia giusta. Al 24', ecco l'imprevedibile: bravo Gabbiadini ad allungarsi a stretto contatto con il portiere bianconero e ad accorciare: 3-2. Ok, c'è da tornare concentrati, altrimenti i ragazzi di Mihajlovic lasceranno il segno. Ci prova Pogba, con il pubblico che riprende a incitare i bianconeri scossi. Ancora Gabbiadini a spaventare Buffon, una traversa dalla distanza, da lasciare a bocca aperta. Botta e risposta: Pogba si invola verso la porta avversaria ma sbaglia l'assist a Tevez. L'Apache tenta su punizione, ma è centrale. Polpo Paul però resta sul pezzo: piazzato da fenomeno ed è poker Juve al 33'. Settimo sigillo in stagione, 6° in campionato. C'è tempo per i cambi: dentro Peluso per Asamoah; poi Giovinco per Tevez e Quagliarella per Llorente. (Tuttosport.com - Elvira Erbì)

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