domenica 5 gennaio 2014

Juventus-Roma 3-0 Bianconeri campione d'inverno

Vince la Juve, affonda la Roma. La squadra di Antonio Conte va a + 8 in classifica. E storici, sempre più storici con la decima vittoria consecutiva, come nel '31-32. Chirurgici, spietati. Prima, tanta illusione per Totti e compagni, ma poca concretezza. Poi, anche la doppia espulsione (De Rossi e Castan) a chiudere nel peggiore dei modi, con la prima sconfitta stagionale. Juve-Roma, non una partita qualunque. La bolgia bianconera c'è. Lo Stadium è un catino infuocato a strisce bianconere. Una coreografia stupenda. Applausi e urla per i padroni di casa, fischi per gli avversari della capitale. Si respira l'aria delle serate importanti. C'è profumo di scudetto. E sembra un tuffo nel passato, con proiezioni sul futuro. L'atmosfera è giusta, sì, da grandi occasioni. In campo le due squadre che giocano meglio, sempre in proiezione offensiva. Sui volti si legge concentrazione, occhi di tigre a go-go. C'è il ritorno di Pirlo da una parte, c'è la conferma di Totti dall'altra. Campioni del mondo a confronto, tanto per ricordare. La sfida tra chi sul terreno amico fin qui aveva sempre vinto e chi fin qui non aveva mai perso. Di solito l'avvio della Juventus è da togliere il respiro, oltreché spazi agli avversari. Invece, i giallorossi sono belli reattivi, da subito. Attaccano, vanno in pressing. Si lotta su ogni pallone. Al 17': Tevez fa la magia, lancia Vidal che colpisce. Sì, Vidal il bomber, perché questa ormai è la sua dimensione: ottavo sigillo in campionato, tredicesimo in stagione. Re Arturo, unico nel suo genere, alla faccia degli osservatori del Manchester United in tribuna. Bello il duello Pogba-Strootman, con il francese che ogni tanto accelera. La Juve prova ancora l'affondo, sfiora il gol con Tevez: un quasi assist più che un tiro. E con Llorente: un fendente alto di poco, al 40'. Il finale è tutto bianconero, la Roma soffre e Garcia chiede sacrifici a tutti. Pronti e via. Al 48' i campioni d'Italia piazzano il secondo cazzotto: con Bonucci, al secondo exploit in campionato. Un uno-due terribile. E i gol dei bianconeri ai giallorossi nella storia diventano 250. Si ferma Tevez (crampi, preferisce non rischiare), dopo un tiro, viene sostituito da Vucinic. La Roma perde la testa, De Rossi si fa espellere per un brutto fallo su Chiellini quando mancano 15' minuti e Castan per fallo in area. Mirko l'ex segna su rigore al 76': così, sono 251 le reti inflitte dalla Juve ai rivali nella storia, alla fine. Giallorossi al tappeto, bianconeri sugli scudi per il tripudio dello Stadium. Non c'è storia, troppa Juve per questa Roma fuori di testa e sconfitta per la prima volta. Una fetta di scudetto è al fresco. (Tuttosport.com - Elvira Erbì)

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