martedì 21 gennaio 2014

Juve, scambio Vucinic-Guarin a un passo

"Mai visto niente di simile". La dichiarazione esce con un sospiro da uno dei protagonisti della trattativa quando esce dalla maratona Vucinic-Guarin. Lo scambio alla fine si farà. Molto probabilmente in mattinata. Oppure vivremo qualcosa di ancora più incedibile, perché i dirigenti hanno preso un impegno morale con i giocatori per portare a termine una trattativa che si è bloccata per la rabbia dei tifosi interisti, montata attraverso il web e i social network, alimentata dai vip nerazzurri, impegnatissimi fin dal primo pomeriggio a commentare con sdegno l'ipotesi di mercato. Così quando la trattativa, sembrava chiusa, con l'accordo fra tutte le parti presenti in un ufficio di piazza Castello a Milano, Erick Thohir ha bloccato tutto. Sbalordito, forse anche spaventato dalla reazione dei tifosi che avevano invaso il profilo Facebook dell'Inter, l'account Twitter e la casella di posta elettronica. Un'onda virtuale che si è abbattuta sulla trattativa congelandola per un'ora. A quel punto, però, sono intervenuti i giocatori, entrambi determinatissimi a cambiare maglia. E mentre Vucinic andava addirittura a sottoporsi alle visite mediche, Guarin si impuntava e minacciava di non presentarsi più agli allenamenti alla Pinetina. E la volontà dei giocatori ha prevalso sulla paura dei dirigenti dell'Inter, con Ausilio che dopo aver abbandonato la riunione, ci tornava di corsa. Il nodo è diventato, quindi, il conguaglio economico, una foglia di fico per l'Inter che poteva giustificare in questo modo uno scambio che i tifosi non volevano e non vogliono digerire. Cinque milioni hanno chiesto i nerazzurri, scendendo poi a quattro. La Juventus non ha superato i due. In mattinata si riparte da lì. Con i giocatori ormai convinti di aver cambiato squadra, i dirigenti dell'Inter che cercano una via d'uscita e quelli della Juventus che hanno dettato un ultimatum: o si chiude in mattinata, prima della loro partenza per Roma, o non se ne fa nulla.  All'uscita del palazzo milanese, Marotta ha detto: "Vi diremo tutto domani. La trattativa si è stoppata, ma non è ancora finita. Domani saprete". Ausilio ha fatto eco: "Ci vedremo domani". E una delle giornate più assurde della storia del mercato è finita così. (Tuttosport.com)

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