martedì 21 gennaio 2014

Juve, Conte resta in silenzio. Parla solo Garcia

Conte sceglie il silenzio, niente conferenza stampa per il tecnico bianconero che lascia il palcoscenico al suo collega giallorosso Garcia. Non che siano mancati pensieri e parole di Conte nell'ultimo week-end, ma dopo le neanche troppo velate accuse di catenaccismo, lanciate da Garcia successivamente al bruciante 3-0 di campionato ("Ci aspettavano e non partivano neppure in contropiede"), il tecnico juventino si è concesso uno strategico turnover da microfono. E quella di stasera è una partita che vale molto di più del passaggio del turno. Perché sia Conte che Garcia vogliono fortissimamente la Coppa Italia, ma soprattutto perché è difficile non considerarla come la rivincita della gara di campionato. Per la Roma l'occasione, con tempismo quasi perfetto, di cancellare l'umiliante 3-0 subito allo Stadium. Per la Juventus l'occasione di ribadire la propria superiorità, consolidando psicologicamente il +8 della classifica. Perdere farebbe male a tutte e due, non solo alla Roma che, rischierebbe una pericolosa sbandata emotiva, ma anche all'ambiente bianconero, dove si coltiva l'idea di fare il tris (scudetto, Coppa Italia ed Europa League) con una convinzione tutt'altro che di facciata. Certo, il gruppo juventino avrebbe più argomenti con cui consolarsi, ma la tensione agonistica, che trapela anche da dettagli come il silenzio di Conte, denuncia tutta la volontà di passare il turno. Sì, Vidal è stato lucido come gli capita in area di rigore nel fotografare la sfida di stasera: "Sarà una battaglia". (Tuttosport.com - Guido Vaciago)

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