domenica 26 gennaio 2014

Buffon, tripla sanzione. Rigore, espulsione e squalifica

Pessimo epilogo di una settimana nera, anzi... rosa. Nel senso che Gigi Buffon dopo essere stato al centro del gossip da tre giorni a questa parte, gioca solo 25' di Lazio-Juventus, nei quali combina un mezzo pasticcio su un retropassaggio gestito male e poi viene espulso per la regola che, ironia della sorte, combatte da tempo, esponendosi in prima persona contro la Fifa e l'International Board. Quanto avrà inciso nella sua prestazione la voce di un suo divorzio da Alena Seredova e del flirt con Ilaria D'Amico (telegiornalista di Sky)? Difficile dirlo: anche se, vere o false che siano le voci, di certo non ha aiutato a mantenere la concentrazione. Buffon è abituato a finire nell'occhio di cicloni mediatici, ma è la prima volta che la questione diventa così personale. D'altra parte, i media che solitamente si occupano di queste "vicende vip" sono ormai interessatissimi ai calciatori e non li risparmiano nelle loro indagini, soprattutto se divorzi o flirt avvengono con altri "personaggi". In ogni caso, si tratta veramente di un destino crudele quello di Buffon, espulso per la regola che lo fa più arrabbiare. Finora le sue richieste di cambiare il regolamento sono state inascoltate e, proprio per questo, l'espulsione è tanto stupida quanto ineccepibile. La famosa "tripla sanzione" che anche per Platini è incongruente (rigore, espulsione e squalifica). Il rigore, per altro, è netto: non si discute l'intervento su Klose, che riceve palla da Konko, anche grazie a una distrazione fatale di Ogbonna. Non è rigore, invece, quello reclamato dalla Lazio per il presunto fallo di mano di Bonucci: Hernanes gli calcia sul braccio, non ci può essere volontarietà, quindi niente rigore. (Tuttosport.com)

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