mercoledì 18 dicembre 2013

Stella d'argento, la leggenda che ravviva la Coppa Italia

Ricorrente come un racconto di Natale, allo scoccare di una nuova partecipazione in Coppa Italia di Juventus o Roma, spunta "La leggenda della stella d'argento". Ottimo titolo per un libro fantasy, ma, per il momento, solo un tormentone alimentato da mass media e tifosi. La mitica stella d'argento, infatti, sarebbe quella che si può appuntare sulla maglia il vincitore di dieci edizioni della Coppa Italia, al pari di quella d'oro che viene simbolicamente assegnata ogni dieci campionati vinti. Ebbene, la storia è falsa. In Lega Calcio e in Federazione nessuno ne ha mai parlato e non esistono regolamenti in merito. Insomma, una bufala. Tuttavia,va ricordato che la genesi della stella d'oro per i dieci campionati fu, di fatto, casuale e non certo di natura regolamentare o istituzionale. E questo lascia credere che la stella d'argento potrebbe anche seguire quel percorso. Quando la Juventus vinse il suo decimo scudetto, nel 1958, il Coni assegnò al club una delle sue onoreficenze: la stella d'oro al merito sportivo. Umberto Agnelli, allora presidente, fu entusiasta di quel riconoscimento al punto da volerlo simboleggiare sulla maglia della stagione successiva. L'idea piacque così tanto ai tifosi che la stella rimase sulla maglia, diventando - per altro - oggetto di invidia da parte degli altri club, che iniziarono la loro rincorsa a quel ricamo dorato: l'Inter raggiunse l'obiettivo nel 1966 e il Milan nel 1979, mentre la Juventus conquisto la seconda stella nel 1982. Il tutto secondo una tradizione né scritta né regolamentata (prova ne è che le stelle comparse sulle maglie delle tre squadre sono state, nel tempo, di varia foggia e poste in varie posizioni). Stasera, i bianconeri - che al pari della Roma sono a nove coppe Italia vinte - iniziano nuovamente la caccia al decimo trofeo. Solo se lo vinceranno (o se lo faranno i giallorossi di Garcia) si scoprirà se la stella d'argento può esistere davvero o rimarrà un fantasma che si aggira fra le storie di calcio. (Tuttosport.com - Guido Vaciago)

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