martedì 3 dicembre 2013

Accolto il ricorso Juve, sull'incasso della Supercoppa

I soldi della Supercoppa si dovranno dividere in un altro modo. L'Alta Corte del Coni accoglie il ricorso della Juventus contro la decisione del Consiglio di Lega, che aveva dato ragione a Lotito e diviso in parti non uguali i circa 2,4 milioni di euro che aveva fruttato la partita tra incasso e diritti tv. Il Consiglio di Lega, dove la Lazio è presente con Lotito e la Juventus non è rappresentata, aveva deciso di garantire ai biancocelesti 1,8 milioni, ovvero la cifra garantita se la Supercoppa si fosse giocata in Cina. In questo modo, la ripartizione è stata: 1,8 milioni di euro alla Lazio e 600mila alla Juventus, che secondo Lotito, aveva danneggiato la sua società non acconsentendo di disputare la partita in Cina, diminuendo gli incassi. La Juventus aveva fatto ricorso contro quella decisione presso la Corte di Giustizia Federale e poi presso l'Alta Corte del Coni che oggi ha accolto il ricorso, rispedendo la decisione al Consiglio di Lega, che dovrà rivedere i principi della divisione. Agnelli, infatti, sosteneva che non ci fosse alcun obbligo di disputare la partita in Cina (scelta facoltativa lasciata alle società partecipatnti) e che la Juventus aveva annunciato da tempo la propria indisponibilità a giocare la finale a Pechino. Insomma, non c'erano ragioni per la Lazio di "reclamare" un maggiore incasso da quella partita, perché non era stato provocato alcun danno dalla Juventus. A questo punto la palla passa al Consiglio di Lega. (Tuttosport.com)

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