martedì 3 dicembre 2013

Tosel multa i bambini: cinquemila euro per i cori

5.000 euro di multa! Praticamente è il "merda" più costoso della storia dell'adolescenza, perché il giudice sportivo Tosel ha inflitto proprio quella ammenda alla Juventus per, si legge nel comunicato: "per avere suoi (giovanissimi...) sostenitori rivolto ripetutamente ad un calciatore della squadra avversaria un coro ingiurioso". Sì, "giovanissimi" e puntini di sospensione non sono aggiunti, fanno parte del comunicato e, in qualche modo, rispondono alla domanda che qualcuno potrebbe farsi, ovvero: perché quando lo stesso identico coro lo fanno i grandi, Tosel non multa? Risposta di Tosel, tra parentesi e con i puntini di sospensione; perché sono bambini e quindi tutto è rapportato. Il problema è come rapportare il resto del comunicato. Per il "merda" dei bambini vale 5000 euro come "due bengala e due petardi lanciati nel recinto di giuoco dai sostenitori della Lazio". E vale meno dei "tre fumogeni accesi nel proprio settore dai tifosi dell'Inter" (3000 euro). E comunque resta sconcertante leggere nello stesso foglio e nella stessa sezione, il provvedimento contro i bambini dello Stadium e quello contro i tifosi della Roma che hanno fatto beccare 15.000 euro di multa alla società per "avere al 6° ed al 45° del secondo tempo, lanciato nel settore occupato dai sostenitori della squadra avversaria tre bengala". Forse è giusto così, forse l'educazione dei tifosi di domani passa anche attraverso queste bacchettate, ma è un peccato che si continui a parlare di quella parolaccia e non del fatto che in qulla curva, coloratissima e allegra, si sono seduti uno di fianco all'altro, piccoli tifosi della Juventus, del Torino, del Milan, dell'Inter e del Napoli, godendosi la partita insieme, senza litigare.

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