venerdì 5 settembre 2014

Juventus Campione D'Italia 2005-2006

Il Campionato di Serie A 2005-2006 fu il centoquattresimo campionato italiano di calcio e il settantaquattresimo giocato con la formula del girone unico. Da questa stagione, la classifica avulsa è il primo criterio previsto dal campionato italiano di calcio per risolvere situazioni di parità nella classifica finale: in precedenza, era usata solamente con tre o più squadre giunte a pari punteggio per determinare le due che avrebbero disputato lo spareggio.
Il torneo fu segnato dallo scandalo denominato Calciopoli, nel corso del quale emersero rapporti illeciti tra dirigenti sportivi e rappresentanti della classe arbitrale allo scopo di alterare i risultati di determinate partite del campionato 2004-05. Le indagini, avviate durante il mese di aprile a tre giornate dal termine del torneo, erano ancora in corso quando la Juventus sollevò la coppa dei vincitori dello scudetto a Bari il 14 maggio, e condussero ad un sostanziale mutamento della classifica finale.
Nella griglia di partenza di questo campionato, ci sono l'Empoli (dopo un solo anno nella serie cadetta; promosso sul campo per la classifica avulsa, vince successivamente il campionato per la sopravvenuta condanna sportiva del Genoa), il Treviso (per la prima volta in serie A; 5º sul campo in Serie B, perde la semifinale play-off contro il Perugia ma, per effetto della condanna sportiva del Genoa e per le mancate iscrizioni del Torino e dello stesso Perugia viene promosso a tavolino) e l'Ascoli (tornato nella massima serie dopo 13 anni; 6° sul campo in Serie B, perde la semifinale playoff contro il Torino ma, per effetto della condanna sportiva del Genoa e per le mancate iscrizioni del Perugia e dello stesso Torino viene anch'esso promosso a tavolino).
La Vecchia Signora, campione in carica, era rimasta affidata a Fabio Capello e si era ulteriormente rinforzata con gli arrivi del portiere Christian Abbiati (chiamato a sostituire Gianluigi Buffon che si era infortunato ad agosto durante la sfida amichevole contro il Milan valida per il Trofeo Berlusconi), di Giorgio Chiellini, di Robert Kovac, di Federico Balzaretti, di Giuliano Giannichedda e di Patrick Vieira, proveniente dall'Arsenal.
Il campionato cominciò il 27 agosto con la Juventus, Milan ed Inter favorite per il titolo.
Le maggiori rivali per lo scudetto erano ancora una volta le milanesi: il Milan, secondo nel 2004-2005 dopo il testa a testa con i bianconeri, e l'Inter, che nella stagione precedente si era aggiudicata la Coppa Italia e in estate la Supercoppa italiana proprio contro la Juventus. La Roma del nuovo tecnico Luciano Spalletti sembrava poter gareggiare alla pari: i giallorossi fecero un record di 11 vittorie consecutive; la Lazio del nuovo allenatore Delio Rossi era ancora un'avversaria temibile.
I campioni in carica della Juventus partirono bene, vincendo le prime nove partite e distanziando le due principali rivali di inizio campionato: il Milan e la Fiorentina di Cesare Prandelli. I nerazzurri di Mancini invece iniziarono in sordina il torneo perdendo contro Palermo e lo scontro diretto con i bianconeri. La corsa della Juventus, che vinse le prime nove partite di fila, fu frenata dal Milan, che il 29 ottobre vinse il confronto diretto di San Siro e si portò a 2 punti di distacco dal primo posto.
Tre domeniche dopo i rossoneri furono battuti dalla Fiorentina e vennero raggiunti al secondo posto proprio dai viola trainati dal bomber del campionato Luca Toni, che terminerà la stagione con 31 gol. La fiorentina si propose come possibile antagonista dei bianconeri in chiave scudetto, ma dovettero abbandonare i sogni di gloria a seguito della sconfitta casalinga del 4 dicembre con i torinesi, i quali fecero registrare vantaggi consistenti sulle inseguitrici e il 21 dicembre ottennero con due giornate d'anticipo il titolo di campioni d'inverno. Il vantaggio degli uomini di Capello era di 8 punti sull'Inter e 9 sul Milan.
All'inizio del girone di ritorno l'unica squadra in grado di dare problemi alla Juventus sembrava essere l'Inter: i nerazzurri si presentarono allo scontro di San Siro del 12 febbraio con 9 punti di svantaggio ma la sconfitta per 1-2 portò la Juventus a +12 sulle milanesi, entrambe seconde. A questo punto l'Inter perdette sempre più terreno, mentre fu il Milan a provare un inseguimento.
Il 12 marzo Juventus-Milan a Torino termina però a reti bianche, con i bianconeri che mantennero 10 punti di vantaggio sui milanisti, secondi in graduatoria. Nella giornata successiva la Juventus mise un'ipoteca sullo scudetto in modo definitivo battendo il Livorno in trasferta. Nel mese di aprile, tuttavia, si riaprì qualche spiraglio per le inseguitrici: la Juventus fu vittima di un brusco calo nei risultati e nel gioco, probabilmente dovuto al considerevole dispendio di energie dopo un campionato giocato ad altissimi livelli e alla delusione per l'eliminazione in Champions League per mano dell'Arsenal. La fase di appannamento iniziò con il pareggio casalingo contro la Roma, cui fecero seguito un pareggio a reti bianche contro l'ultimo classificato Treviso e altri tre pari contro Fiorentina, Cagliari e Lazio a Torino, con Trezeguet che evitò la sconfitta della sua squadra a tre minuti dal termine.
Il 22 aprile, quando mancavano tre giornate al termine, il Milan si riportò a -3. Proprio in quell'occasione emersero i primi dettagli sullo scandalo: la procura di Napoli avviò un'inchiesta contro società calcistiche di primo piano, tra le quali Juventus, Fiorentina, Lazio e successivamente anche Reggina, Arezzo e Milan. Lo stesso Milan sembrò a questo punto capace di compiere l'impresa ma di lì alla fine del torneo il distacco dalla Juventus rimase invariato. I bianconeri sconfissero Siena, Palermo e Reggina (sul campo neutro di Bari) mentre al Milan non bastarono i successi contro Livorno, Parma e Roma. Alla fine risultò decisiva l'unica sconfitta patita dai rossoneri nel girone di ritorno, il 1º aprile contro il Lecce, poiché in caso di arrivo a pari punti i rossoneri avrebbero avuto la meglio sulla Juventus per i migliori risultati ottenuti negli scontri diretti. La pubblicazione delle prime intercettazioni prefigurava cosa stesse per iniziare, tanto che il 29° scudetto bianconero fu festeggiato da poche centinaia di tifosi a Torino.
Nel campionato i bianconeri fecero alcuni record: 9 vittorie consecutive all'inizio del campionato e 91 punti in totale. Perse una sola partita, cosa mai riuscita nei campionati a venti squadre, in casa del Milan per 3-1 il 29 ottobre.

Luca Toni, attaccante della Fiorentina, risulterà il miglior marcatore del campionato con 31 reti.
In coda l'esordiente Treviso chiuse ultimo e tornò tra i cadetti a cinque giornate dalla fine. Retrocessero anche il Lecce, condannato proprio dal pari interno contro i trevigiani a tre giornate dal termine e, momentaneamente, il Messina. In estate gli sviluppi dello scandalo portarono alle sentenze di secondo grado della Corte Federale, che alla fine di luglio sconvolsero la classifica: Juventus retrocessa d'ufficio in Serie B con riammissione in A del Messina; la Fiorentina e la Lazio, anch'esse condannate alla B in primo grado, conservarono il loro posto in A ma senza fare le coppe europee; il Milan invece passò dal secondo al terzo posto e fu costretto ai preliminari di Champions League. A seguito di ciò la classifica venne modificata e la FIGC il 26 luglio 2006 assegnò il titolo di Campione d'Italia 2005-2006 all'Inter.

Il ds Moggi presentò le sue dimissioni alla Juventus subito dopo l'ultima giornata del campionato, seguito pochi giorni dopo da Giraudo e dal presidente Grande Stevens. Il consiglio d'amministrazione della società venne quindi sciolto e ricomposto a fine giugno con nuovi elementi scelti dagli azionisti; vennero nominati presidente Giovanni Cobolli Gigli, direttore sportivo Alessio Secco e amministratore delegato Jean-Claude Blanc.
A seguito del processo, molti giocatori della rosa bianconera preferirono passare ad altre squadre: Emerson e Cannavaro vengono ceduti al Real Madrid, Zambrotta e Thuram sono ingaggiati dal Barcellona, e Vieira e Ibrahimović passano all'Inter, mentre Mutu si trasferisce alla Fiorentina.
Il primo a scappare fu però l'allenatore Fabio Capello andandosene in Spagna con il Real Madrid.

Juventus 2005-2006 - 29° scudetto
Allenatore: Fabio Capello
Portieri: Gianluigi Buffon, Christian Abbiati, Antonio Chimenti, Landry Bonnefoi
Difensori: Giorgio Chiellini, Alessandro Birindelli, Gianluca Pessotto, Robert Kovač, Domenico Criscito, Federico Balzaretti, Gianluca Zambrotta, Lilian Thuram, Fabio Cannavaro, Jonathan Zebina, Gladstone
Centrocampisti: Pavel Nedvěd, Emerson, Patrick Vieira, Mauro Germán Camoranesi, Giuliano Giannichedda, Manuele Blasi, Claudio Marchisio
Attaccanti: Zlatan Ibrahimović, Alessandro Del Piero (C), David Trezeguet, Adrian Mutu, Marcelo Zalayeta, Ruben Olivera, Michele Paolucci



Risultati stagione 2005-2006
DATAPARTITARisultato
domenica 28 agosto 2005Juventus-Chievo1-0
domenica 11 settembre 2005Empoli-Juventus0-4
domenica 18 settembre 2005Juventus-Ascoli2-1
mercoledì 21 settembre 2005Udinese-Juventus0-1
sabato 24 settembre 2005Parma-Juventus1-2
domenica 2 ottobre 2005Juventus-Inter2-0
sabato 15 ottobre 2005Juventus-Messina1-0
domenica 23 ottobre 2005Lecce-Juventus0-3
mercoledì 26 ottobre 2005Juventus-Sampdoria2-0
sabato 29 ottobre 2005Milan-Juventus3-1
domenica 6 novembre 2005Juventus-Livorno3-0
sabato 19 novembre 2005Roma-Juventus1-4
domenica 27 novembre 2005Juventus-Treviso3-1
domenica 4 dicembre 2005Fiorentina-Juventus1-2
domenica 11 dicembre 2005Juventus-Cagliari4-0
sabato 17 dicembre 2005Lazio-Juventus1-1
mercoledì 21 dicembre 2005Juventus-Siena2-0
sabato 7 gennaio 2006Palermo-Juventus1-2
domenica 15 gennaio 2006Juventus-Reggina1-0
mercoledì 18 gennaio 2006Chievo-Juventus1-1
domenica 22 gennaio 2006Juventus-Empoli2-1
domenica 29 gennaio 2006Ascoli-Juventus1-3
domenica 5 febbraio 2006Juventus-Udinese1-0
mercoledì 8 febbraio 2006Juventus-Parma1-1
domenica 12 febbraio 2006Inter-Juventus1-2
sabato 18 febbraio 2006Messina-Juventus2-2
domenica 26 febbraio 2006Juventus-Lecce3-1
sabato 4 marzo 2006Sampdoria-Juventus0-1
domenica 12 marzo 2006Juventus-Milan0-0
sabato 18 marzo 2006Livorno-Juventus1-3
sabato 25 marzo 2006Juventus-Roma1-1
sabato 1 aprile 2006Treviso-Juventus0-0
domenica 9 aprile 2006Juventus-Fiorentina1-1
sabato 15 aprile 2006Cagliari-Juventus1-1
sabato 22 aprile 2006Juventus-Lazio1-1
domenica 30 aprile 2006Siena-Juventus0-3
domenica 7 maggio 2006Juventus-Palermo2-1
domenica 14 maggio 2006Reggina-Juventus0-2



Classifica del Campionato 2005-2006
SquadraGarePuntiVPSGol/FGol/S
1JUVENTUS 3891271017124
2Milan 388828468531
3Inter 387623786830
4Fiorentina 387422886641
5Roma 3869191277042
6Lazio 3862161485747
7Chievo 38541315105449
8Palermo 38521313125052
9Livorno 38491213133744
10Empoli 3845136194761
11Parma 3845129174660
12Udinese 38431110174054
13Ascoli 3843916134353
14Reggina 3841118193965
15Sampdoria 38411011174751
16Siena 3839912174260
17Cagliari 3839815154255
18Messina 3831613193359
19Lecce 382978233057
20Treviso 3821312232456



Classifica dopo Falsopoli
SquadraGarePuntiVPSGol/FGol/S
1INTER 387623786830
2Roma 3869191277042
3Milan (-30) 385828468531
4Chievo 38541315105449
5Palermo 38521313125052
6Livorno 38491213133744
7Parma 3845129174660
8Empoli 3845136194761
9Fiorentina (-30) 384422886641
10Ascoli 3843916134353
11Udinese 38431110174054
12Sampdoria 38411011174751
13Reggina 3841118193965
14Cagliari 3839815154255
15Siena 3839912174260
16Lazio (-30) 3832161485747
17Messina 3831613193359
18Lecce 382978233057
19Treviso 3821312232456
20Juventus 3891271017124

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