venerdì 5 settembre 2014

Juventus Campione D'Italia 1985-1986

La Serie A 1985-1986 fu l'ottantaquattresima edizione del Campionato italiano di calcio, la cinquantaquattresima giocata con la formula del girone unico.
Nell'estate del 1985 i club si ritrovarono a far fronte alle partenze dei giocatori brasiliani che avevano vivacizzato i precedenti campionati (Zico, Sócrates e Falcão). L'Inter di Castagner si rinforzò acquistando dal Verona (campione d'Italia) Fanna e Marangon, mentre la Juventus, campione d'Europa, optò per un pesante rinnovamento dei ranghi, con le cessioni di Rossi ((unico acquisto di un Milan in cerca di solidità finanziaria), Tardelli (Inter), Boniek (Roma) e Vignola (Verona) e gli inserimenti di Mauro e dei laziali Laudrup e Manfredonia. Assai ringiovanita la Fiorentina, con gli innesti dei diciottenni Roberto Baggio e Nicola Berti; il Napoli si affidò agli esperti Pecci e Giordano per riscattare il negativo risultato dell'anno precedente.
Dopo l'inizio del campionato parve evidente la supremazia di una concreta Juventus, che nelle prime otto giornate subì tre reti ed eguagliò il proprio record delle vittorie iniziali consecutive (1930-1931) andando subito in testa. Con le milanesi altalenanti, a tentare un inseguimento fu il Napoli, che con una storica punizione di Maradona arrestò il 3 novembre la fuga dei bianconeri; in realtà la capolista riprese presto la sua marcia, non lasciandosi condizionare dall'impegno in Coppa Intercontinentale, e con il record di 26 punti sui 30 in palio nel girone d'andata, staccò nettamente le avversarie in difficoltà. L'Inter aveva esonerato Castagner, il Milan attendeva notizie riguardanti l'interessamento dell'imprenditore Berlusconi alla società, mentre in evidente calo era il Verona campione uscente, che per gran parte del girone d'andata rimase in una zona retrocessione ancora ampia. Il Lecce (debuttante nella massima serie a girone unico, dopo l'effimera comparsata nella Lega Sud dei primi anni venti) unica compagine già staccata sul fondo.
Con l'inizio del girone di ritorno la Juventus cominciò a rallentare, mentre tra le inseguitrici si distingueva la Roma di Eriksson. Sei vittorie consecutive lanciarono i giallorossi, trascinati da Pruzzo: il 18 febbraio il centravanti affondò l'Avellino con cinque reti e portò la sua squadra a tre punti di distacco dalla traballante capolista, la quale riuscì comunque, tra febbraio e marzo, a riportare il suo vantaggio a 5 punti. Il 16 marzo, all'Olimpico, la Roma stese la Juventus, che il 6 aprile perse anche a Firenze e vide la rivale incombere a un solo punto di distacco: approfittando del pareggio bianconero del 13 aprile contro la Sampdoria, i giallorossi passarono a Pisa su rimonta, agganciarono la capolista e guardarono con fiducia ai non proibitivi impegni delle ultime due giornate. L'epilogo del campionato sembrò indirizzarsi verso uno spareggio-scudetto coi rivali torinesi, se non addirittura al sorpasso in dirittura d'arrivo da parte della Roma ritenuta da più parti, a questo punto, ampiamente favorita. Invece il 20 aprile accadde l'imprevedibile: una Juventus data ormai allo sbando, distratta dai nervosismi interni allo spogliatoio e dalle voci che davano l'allenatore Trapattoni ormai in partenza, batté il Milan con un gol di Laudrup, mentre la favorita Roma, in un Olimpico gremito, fiducioso del buon esito, perse a sorpresa con la già retrocessa matricola Lecce (2-3). Nella giornata conclusiva, con una vittoria proprio a Lecce (con analogo risultato 2-3), la Juventus festeggiò il suo ventiduesimo scudetto della sua storia, mentre la Roma fu sconfitta anche dal Como, rivitalizzato dall'allenatore Marchesi, ma ormai privo di obiettivi da raggiungere. Il romanista Pruzzo si laureò capocannoniere per la terza volta con 19 reti, 17 delle quali segnate nel girone di ritorno.
La messa al bando dell'Inghilterra dopo la strage dell'Heysel e i successi internazionali della Juventus avevano nel frattempo riportato la Serie A ai massimi livelli del ranking europeo, fatto che riassegnò all'Italia la totalità dei quattro posti per la partecipazione alla Coppa UEFA.
La lotta in zona UEFA tornò quindi combattuta ed interessante, ed ebbe per protagoniste le milanesi, la Fiorentina ed il Torino; (il Napoli già qualificato a quattro gare dalla fine). La peggior sorte toccò al Milan che, in vantaggio a cinque giornate dal termine, fu duramente scosso dalla fuga in Sudafrica del patron Giussy Farina e dal conseguente rischio di fallimento; i rossoneri infilarono una serie di risultati negativi, totalizzando un solo punto nelle ultime cinque partite, che costarono loro una scottante eliminazione. Non riuscirono mai a inserirsi le pur quotate Verona e Sampdoria.
Per la prima volta, retrocessero tutte e tre le squadre provenienti dalla Serie B. Oltre al Lecce, caddero infatti il Bari, alla prima e fugace esperienza in A dopo quindici anni, ed il Pisa; i toscani, rimontati nel finale di campionato dall'Udinese, trovarono inizialmente un inatteso viatico nel declassamento a tavolino dei friuliani, retrocessi in seguito a una nuova indagine sul Totonero, per poi andare incontro al loro destino quando, a pochi giorni dalla pubblicazione dei calendari della nuova stagione, la sentenza fu revocata e la pena venne ridotta.


Juventus 1985-1986 - 22° scudetto

Allenatore: Giovanni Trapattoni
Portieri: Stefano Tacconi, Luciano Bodini
Difensori: Sergio Brio, Antonio Cabrini, Gaetano Scirea (C), Nicola Caricola (II), Stefano Pioli, Luciano Favero
Centrocampisti: Aldo Dolcetti, Renato Buso, Michael Laudrup, Massimo Bonini, Lionello Manfredonia, Massimo Mauro (II), Gabriele Pin, Ivano Bonetti
Attaccanti: Aldo Serena, Michel Platini, Marco Pacione, Massimo Briaschi (I)




Risultati stagione 1985-1986
DATAPARTITARisultato
domenica 8 settembre 1985Juventus-Avellino1-0
domenica 15 settembre 1985Como-Juventus0-1
domenica 22 settembre 1985Juventus-Pisa3-1
domenica 29 settembre 1985Verona-Juventus0-1
domenica 6 ottobre 1985Juventus-Atalanta2-0
domenica 13 ottobre 1985Torino-Juventus1-2
domenica 20 ottobre 1985Juventus-Bari4-0
domenica 27 ottobre 1985Udinese-Juventus1-2
domenica 3 novembre 1985Napoli-Juventus1-0
domenica 10 novembre 1985Juventus-Roma3-1
domenica 24 novembre 1985Inter-Juventus1-1
domenica 1 dicembre 1985Juventus-Fiorentina1-0
domenica 15 dicembre 1985Milan-Juventus0-0
domenica 22 dicembre 1985Juventus-Lecce4-0
martedì 31 dicembre 1985Juventus-Sampdoria1-0
domenica 5 gennaio 1986Avellino-Juventus0-0
domenica 12 gennaio 1986Juventus-Como0-0
domenica 19 gennaio 1986Pisa-Juventus1-1
domenica 26 gennaio 1986Juventus-Verona3-0
domenica 9 febbraio 1986Atalanta-Juventus0-0
domenica 16 febbraio 1986Juventus-Torino1-1
domenica 23 febbraio 1986Bari-Juventus0-3
domenica 2 marzo 1986Juventus-Udinese2-1
domenica 9 marzo 1986Juventus-Napoli1-1
domenica 16 marzo 1986Roma-Juventus3-0
domenica 23 marzo 1986Juventus-Inter2-0
domenica 6 aprile 1986Fiorentina-Juventus2-0
domenica 13 aprile 1986Sampdoria-Juventus0-0
domenica 20 aprile 1986Juventus-Milan1-0
domenica 27 aprile 1986Lecce-Juventus2-3




Classifica del Campionato 1985-1986
SquadraGarePuntiVPSGol/FGol/S
1JUVENTUS 304518934317
2Roma 304119385127
3Napoli 3039141153521
4Torino 3033111183126
5Fiorentina 3033101372923
6Inter 3032128103633
7Milan 3031101192624
8Atalanta 302971582726
9Como 302971583232
10Verona 3028910113140
11Avellino 302799122838
12Sampdoria 3027811112725
13Udinese 3025613113137
14Pisa 3023513122740
15Bari 3022512131831
16Lecce 301656192355

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