venerdì 5 settembre 2014

Juventus Campione D'Italia 1981-1982

Il Campionato di Serie A 1981-1982 fu l'ottantesima edizione del campionato di calcio italiano, la cinquantesima giocata con la formula del girone unico.
Con la comparsa degli sponsor sulle maglie, nuovi gruppi imprenditoriali si avvicinarono al calcio e il mercato si movimentò. La Juventus campione uscente acquistò Bonini e il momentaneamente squalificato Rossi, richiamando in sua vece Virdis. Ritornavano nel Torino anche diversi ex granata (Ferri, Dossena, Beruatto): nel difficile tramonto dell'era Pianelli le ristrettezze economiche constrinsero infatti a ripensare le geometrie della squadra. Fu così la Fiorentina ad assicurarsi Pecci e Graziani, oltre allo juventino Cuccureddu: questi esperti elementi facevano parte di una corposa campagna acquisti che annoverava anche giovani promettenti (Vierchowod, Massaro, Monelli).
Meno numerosi gli innesti delle altre candidate al titolo: l'Inter si aggiudicò Bagni, la Roma puntò su Nela per la difesa, il Napoli scelse Palanca e Benedetti; infine il neopromosso Milan, non nascondendo ambizioni d'alta classifica, chiamò al timone Radice e per l'attacco, ingaggiò lo scozzese Joe Jordan dal Manchester United.
La Juventus partì decisa (sei vittorie di fila, con un 6-1 al neopromosso Cesena al debutto), ma gli equilibri nel girone d'andata furono modificati da defezioni importanti. A Paolo Rossi fu negato uno sconto di pena, e rinviò il rientro in campo alla successiva primavera; il milanista Franco Baresi fu costretto allo stop dopo quattro turni poiché affetto da un raro virus; due settimane dopo la Roma capolista perse per infortunio Ancelotti, elemento cardine del suo centrocampo; pochi giorni dopo, Bettega si lesionò il ginocchio, chiudendo precocemente la sua stagione e la sua carriera in Nazionale; alla nona, il 22 novembre, il capitano della Fiorentina Antognoni ebbe la peggio in un violento contrasto col portiere del Genoa Martina e subì due fratture al cranio.
Juventus e Fiorentina si assestarono comunque in testa, e mantennero la vetta senza troppi patemi. Furono i viola a concludere il girone d'andata al primo posto con un punto di vantaggio, mentre la zona salvezza annoverava illustri compagini: incontravano infatti difficoltà il Torino, un Milan troppo sterile in attacco ed il Bologna, sorretto solo dalla qualità espressa del giovane Roberto Mancini, uno dei nomi nuovi che stavano mettendosi in mostra in questo torneo assieme a Galderisi, fantasista chiamato da Trapattoni a sopperire alla sventura degli attaccanti bianconeri.
Nel girone di ritorno Fiorentina e Juventus allungarono il passo sulle inseguitrici, mantenendo una marcia sostanzialmente uniforme: i bianconeri riuscirono a portarsi in vetta il 14 marzo grazie a una striscia di sei vittorie consecutive, ma i viola in serie positiva li riagganciarono dopo poche giornate. In una volata finale non priva di polemiche, le due squadre si presentarono dunque al turno conclusivo alla pari, con 44 punti e due trasferte da affrontare: la Fiorentina (che recriminò con veemenza per un gol annullato a Graziani) non riuscì a scardinare la difesa del pericolante Cagliari, mentre la Juventus nei minuti finali siglò con Brady (alla sua ultima gara in bianconero) il rigore decisivo per battere un pugnace Catanzaro.
I bianconeri esorcizzarono così la prospettiva di uno spareggio e si aggiudicarono il loro 20° titolo di campioni d'Italia, quello della seconda stella. Al di fuori delle polemiche tra le due tifoserie, gli addetti ai lavori individuarono nell'assenza prolungata di Antognoni, di fatto leader insostituibile della Fiorentina, l'episodio che precluse alla squadra di De Sisti le ambizioni tricolori; dall'altra parte, una Juventus pur privata del bomber Bettega per quasi tutta la stagione, trovò invece nell'unione del collettivo la forza per rimanere ai vertici, aiutata anche dai gol della giovane scoperta Galderisi.
Anche per conoscere gli esiti di una zona retrocessione, oltremodo affollata e col solo Como già rassegnato al declassamento, fu decisiva l'ultima giornata, con quattro squadre in bilico. Salvo il Cagliari, i risultati furono fatali per il Bologna, sconfitto nel finale ad Ascoli Piceno e retrocesso in Serie B per la prima volta nella sua storia, e per il Milan, vittorioso a Cesena, ma condannato a cinque minuti dalla fine dal concomitante pareggio del Genoa sul campo del Napoli.
Furono i partenopei ad aggiungersi al novero delle squadre qualificate alle coppe europee per l'anno successivo: grazie alla rinuncia degli albanesi del Flamurtari, gli azzurri occuparono un terzo slot e raggiunsero in Coppa UEFA Fiorentina e Roma.
La forza e lo spirito di gruppo dei campioni d'Italia convinsero il CT Enzo Bearzot ad affidarsi al "blocco" juventino per i fortunati mondiali alle porte, preferendo Rossi, con sole tre presenze all'attivo in campionato, al romanista Roberto Pruzzo, capocannoniere per il secondo anno consecutivo con 15 reti.


Juventus 1981-1982 - 20° scudetto

Allenatore: Giovanni Trapattoni
Portieri: Dino Zoff, Luciano Bodini
Difensori: Claudio Gentile, Gaetano Scirea, Antonio Cabrini, Carlo Osti, Sergio Brio
Centrocampisti: Domenico Marocchino, Cesare Prandelli, Marco Tardelli, Giuseppe Furino (C), Roberto Tavola, Pietro Fanna, Liam Brady, Massimo Bonini
Attaccanti: Roberto Bettega, Giuseppe Galderisi, Paolo Rossi, Pietro Paolo Virdis




Risultati stagione 1981-1982
DATAPARTITARisultato
domenica 13 settembre 1981Juventus-Cesena6-1
domenica 20 settembre 1981Avellino-Juventus0-1
domenica 27 settembre 1981Juventus-Como3-1
domenica 4 ottobre 1981Milan-Juventus0-1
domenica 11 ottobre 1981Juventus-Cagliari1-0
domenica 25 ottobre 1981Torino-Juventus0-1
domenica 1 novembre 1981Juventus-Roma0-1
domenica 8 novembre 1981Genoa-Juventus2-1
domenica 22 novembre 1981Juventus-Bologna2-0
domenica 29 novembre 1981Juventus-Fiorentina0-0
domenica 13 dicembre 1981Ascoli-Juventus1-0
domenica 20 dicembre 1981Inter-Juventus0-0
domenica 3 gennaio 1982Juventus-Udinese1-0
domenica 10 gennaio 1982Napoli-Juventus0-0
domenica 17 gennaio 1982Juventus-Catanzaro4-1
domenica 24 gennaio 1982Cesena-Juventus1-1
domenica 31 gennaio 1982Juventus-Avellino4-0
domenica 7 febbraio 1982Como-Juventus0-2
domenica 14 febbraio 1982Juventus-Milan3-2
domenica 28 febbraio 1982Cagliari-Juventus0-1
domenica 7 marzo 1982Juventus-Torino4-2
domenica 14 marzo 1982Roma-Juventus0-3
domenica 21 marzo 1982Juventus-Genoa1-0
domenica 28 marzo 1982Bologna-Juventus0-0
domenica 4 aprile 1982Fiorentina-Juventus0-0
domenica 18 aprile 1982Juventus-Ascoli1-1
domenica 25 aprile 1982Juventus-Inter1-0
domenica 2 maggio 1982Udinese-Juventus1-5
domenica 9 maggio 1982Juventus-Napoli0-0
domenica 16 maggio 1982Catanzaro-Juventus0-1




Classifica del Campionato 1981-1982
SquadraGarePuntiVPSGol/FGol/S
1JUVENTUS 304619834814
2Fiorentina 3045171123617
3Roma 303815874029
4Napoli 3035101553121
5Inter 3035111363934
6Ascoli 303291472621
7Catanzaro 3028910112529
8Avellino 302799122226
9Cesena 3027811113441
10Torino 3027811112530
11Udinese 302698132737
12Cagliari 3025711123336
13Genoa 3025613112429
14Milan 3024710132131
15Bologna 3023611132537
16Como 3017311161842

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