sabato 7 dicembre 2013

Juve, assalto al pullman: calci e pugni dei bolognesi

Si ripete l'assalto al pullman della Juventus che l'anno scorso aveva fatto infuriare Conte. L'agguato intorno alle 19.15, quando la Juventus stava avvicinandosi all'ingresso carraio dello stadio Dall'Ara. Il pullman era atteso da circa duecento tifosi del Bologna che lo hanno circondato, rendendo difficile qualsiasi manovra. A quel punto è stato preso a calci e pugni, mentre altri tifosi lanciavano oggetti e palloncini pieni d'acqua. Insulti a Conte, inni al Galatasaray, prossimo avversario di Coppa della Juventus e una promessa: "Ci rivediamo alla fine della partita". Sono intervenuti i poliziotti riuscendo a liberare la strada. L'impressione è che l'agguato fosse organizzato. Non ci sono feriti, né grossi danni al pullman. Prima e durante, tutto da dimenticare. O meglio, da ricordare. Sì, perché Bologna-Juventus è, per i tifosi rossoblù, una valvola di sfogo in una stagione che non sta regalando soddisfazioni. E poi, c'è il nemico bianconero, storico. E va bene la rivalità sportiva, ma ormai si raggiungono livelli di inciviltà tali da prendere in considerazione la chiusura degli stadi. Un esempio? Il coro che va per la maggiore è “gobbo di m…a”. Tutto nella norma!!. Già, quella parola pronunciata dai bimbi, domenica allo Stadium, contro l'Udinese. Parola che è costata alla Juve 5.000 euro di multa. E al Bologna? Mah. Tosel, se ci sei batti un colpo, almeno per gli striscioni. Più che discriminazione territoriale, ormai è scemenza totale. Nell'ordine: “Dopo anni di terroni e milanesi… vi servivano i bambini per portare in curva dei veri piemontesi”; “Per un caldo Natale… brucia un gobbo”. Da non crederci, da dimenticare. O meglio, da ricordare. Per punire. Tuttosport.com

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