domenica 10 novembre 2013

Juventus-Napoli 3-0 La Roma è a un punto

Contro la squadra di Benitez, reduce da cinque successi consecutivi fra campionato e Champions, i bianconeri tirano fuori la miglior prestazione della stagione infilando la quarta vittoria di fila grazie alle reti di Llorente, Pirlo e Pogba. Conte dà fiducia al talento francese e lascia in panchina Marchisio, con Ogbonna in difesa al posto di Chiellini. Per il Napoli, Benitez si affida come previsto a Higuain, affiancato in attacco da Insigne e Callejon. Più che lo schieramento tattico, però, nei primi 10’ la differenza la fa la grandissima foga agonistica dei bianconeri. Rabbiosa, grintosa, attenta su ogni pallone come se fosse quello vitale, la Juve schianta il Napoli. Dopo 45 secondi Reina è già costretto al miracolo su un tentativo di Pogba. Il pressing è furioso, il gol è una questione di attimi. Dalla sinistra arriva al centro dell’area un pallone invitante che Llorente (dai replay televisivi lo spagnolo è in fuorigioco di 21 centimetri) spinge in rete facendo esplodere lo Juventus Stadium. La squadra di Benitez sbanda paurosamente e all’8’ rischia di subire il secondo gol. Soltanto un Reina miracoloso evita il crollo degli azzurri sul colpo di testa ravvicinato di Bonucci. Esaurita la spinta iniziale, la Juve abbassa un po’ il ritmo consentendo al Napoli di alzare il baricentro. Il primo tentativo verso la porta di Buffon arriva al 22’ con Higuain che sfiora il palo con un bel destro. La squadra di Conte è comunque padrona del campo e ogni volta che affonda va vicina al gol. In avvio di ripresa è un altro Napoli. Concentrata e determinata, la squadra di Benitez prende in mano il gioco grazie ad una manovra fatta da una rete di passaggi fitta e paziente. La Juve fa qualche passo indietro e si copre a protezione della porta di Buffon. Al 7’ Insigne impegna il portiere bianconero con un calcio di punizione a giro. Al 19’ l’occasione del pareggio capita sul destro di Hamsik, ma lo slovacco è impreciso e spreca tirando a lato. La squadra di Conte regge bene l’urto, si difende con ordine e quando riparte cerca sempre l’affondo vincente. Al 21’, a conclusione di un’azione da applausi, Vidal si presenta da solo davanti a Reina ma da posizione defilata tira fuori. Il tempo scorre velocemente, Benitez è preoccupato e prova a dare una scossa ai suoi. Fuori Callejon, dentro Mertens. La Juve però non molla un centimetro e al 29’ arriva il capolavoro di Pirlo che chiude la partita. Punizione perfetta sotto la traversa, esplode la festa juventina. Non è ancora finita però, perché poco dopo Pogba mette la sua firma con una prodezza da fuori area che è una sentenza. Nel finale espulso Ogbonna per doppia ammonizione.

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