giovedì 28 novembre 2013

Juve, Vidal prende tutto: il pallone e il contratto

Vidal a fine partite se ne va con il pallone: come la tradizione impone a chi firma una tripletta e prima di andare via dice: «È un giorno importantissimo per me, sono molto felice. È un mese eccezionale, prima il Mondiale e poi questi gol in Champions, ora la bimba in arrivo. È stata una delle giornate più belle in carriera, ma altre volte ho giocato meglio. La tripletta mi riempie di grande orgoglio, la festeggerò con la famiglia e gli amici». Ma c'è qualcosa di più della tripletta: «Spero di firmare il contratto domani o dopo» dice sorridendo. «Tutto è pronto, dobbiamo solo trovarci in sede». Marotta ha sempre detto le stesse cose, può darsi che il momento sia finalmente arrivato e la serata di Champions venga coronata con il premio più ambito. Lo racconta Arturo Vidal, entusiasta dopo una serata magica e con in mano il pallone autografato da tutti i compagni di squadra. «È un regalo per mio figlio Alonso: gli ho sempre promesso che gli portavo qualche ricordino dalla Champions. Presto però avrà un regalo più grande: una sorellina! Il Copenaghen ha giocato una partita intelligente, ma il rigore del 2-1 ci ha ridato fiducia. Abbiamo fatto passi da gigante verso la qualificazione. In Turchia dovremo giocare con la testa, per vincere. Perché alla Juve si gioca sempre per quest'obiettivo. A Istanbul dovremo dimostrare sul campo di essere più forti del Galatasaray. Ho segnato un gol in media ogni tre partite? Un po' mi sorprende, anche se io penso sempre a buttarla dentro».

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