sabato 10 giugno 2017

La storia della "Juventus Football Club"

La storia della Juventus Football Club, si estende per più di un secolo. Fondata da giovani studenti torinesi alla fine dell'Ottocento, la sua prima sede societaria venne stabilita presso la Via Montevecchio a Torino, nel 1898. Il club venne affiliato alla Federazione Italiana Foot-Ball nel 1900, partecipando così nel Campionato Federale dello stesso anno. Nel 1906, poco tempo dopo la vittoria del suo primo campionato, la società bianconera soffrì uno scisma che provocò la fondazione istituzionale del Foot-Ball Club Torino, dando così origine alla più antica rivalità del calcio italiano e ad una serie di problemi finanziari e, in seguito, sportivi che condussero la squadra alle soglie della retrocessione in Promozione nel 1913, un periodo critico tra i più neri della storia del club bianconero. Fu l'avvocato ed ex giocatore bianconero Giuseppe Hess, presidente della Juventus a partire dalla seconda metà dello stesso anno, a farla uscire dalla crisi, migliorando la situazione economica del club e riformando le sue strutture interne con una direzione manageriale.

L'arrivo dell'imprenditore Edoardo Agnelli (presidente anche della FIAT) alla presidenza della società nel 1923 diede inizio a una lunga serie di grandi vittorie a livello nazionale ed internazionale che resero la Juventus la società italiana più blasonata ed una delle più vittoriose d'Europa e del mondo, essendo finora l'unica squadra di club a livello planetario ad avere vinto tutte le competizioni ufficiali a livello internazionale. La Juventus è stata considerata dall'Istituto Internazionale di Storia e Statistica del Calcio, organizzazione riconosciuta dalla FIFA, come il miglior club italiano e il secondo a livello europeo del XX secolo. Secondo la memoria scritta che si riferisce all'origine della società torinese, è verosimile che i soci fondatori furono: Eugenio Canfari, Enrico Canfari, Gioacchino Armano I, Alfredo Armano, Luigi Gibezzi, Umberto Malvano, Vittorio Varetti, Umberto Savoia, Domenico Donna, Carlo Ferrero, Francesco Daprà, Luigi Forlano, Enrico Piero Molinatti, cui si aggiunsero successivamente Pio Crea ,Carlo Favero, Gino Rocca, Guido Botto ed Eugenio Secco, tutti con un'età tra quattordici e diciassette anni. Il luogo tipico di riunione di questi liceali era una panchina non distante dalla loro scuola, verso il corso Duca di Genova (oggi custodita nella attuale sede del club). L'argomento principale era lo sport, in particolare il calcio, che dalla Gran Bretagna stava espandendosi nel resto d'Europa. Si assume per convenzione il 1º novembre del 1897 quale data di fondazione ufficiale del club.

Inizialmente i soci fondatori dovettero affrontare il problema della sede, risolto dai fratelli Canfari che offrirono la loro officina in Corso Re Umberto 42, dove ebbe luogo la prima riunione. Dopo un'opportuna votazione, i soci, scelsero come nome della squadra, Sport Club Juventus. Fu scelto quel nome per favorire la diffusione del nuovo sport e la passione per la squadra anche fuori dall'ambito cittadino o regionale. Nel 1898 il club vide un significativo incremento dei soci e dei giocatori, cosa che richiese lo spostamento della sede presso un locale di via Piazzi 4, (Vedi le sedi della Juventus). Quello fu il momento da cui si può iniziare a parlare di Juventus come squadra di calcio a tutti gli effetti. La sua prima divisa sociale, nel 1897, prevedeva una camicia bianca e pantaloni «alla zuava», sostituita due anni dopo da una curiosa camicia rosa con papillon, colletto bianco, cravattino e berretto nero.

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