mercoledì 2 ottobre 2013

Juve raggiunta dal Galatasaray: a Torino finisce 2-2

Come lo scorso anno la Juve deve accontentarsi di un pareggio nella prima di Champions allo Juventus Stadium, ma rispetto alla gara contro lo Shakthar Donetsk, quella contro il Galatasaray segue tutto un altro copione. Perché i bianconeri, sotto di un gol e poco incisivi nel primo tempo, nella ripresa si ritrovano e ribaltano il risultato. Potrebbe essere una festa bellissima e forse l’errore è proprio quello di lasciarsi prendere dall’euforia per la rimonta completata, perché mentre sugli spalti ancora si grida al gol, i turchi trovano un insperato pareggio. Tanto emozionante è il finale, quanto banali i minuti iniziali. Il 4-2-3-1 di Mancini  copre bene il centrocampo e Pirlo viene seguito come un’ombra da Snejider. Le squadre sono più attente a non scoprirsi che ad aumentare il ritmo e il primo quarto d’ora scorre via senza sussulti. Al 23’ Pirlo pesca Vucinic sul filo del fuorigioco. Il controllo a seguire con il tacco è un pezzo di rara bravura, ma nello scatto il montenegrino perde l’equilibrio e non solo viene recuperato, ma sente fastidio al muscolo ed è costretto a uscire dal campo. Al suo posto entra Quagliarella, che mostra subito una buona intesa con Tevez e arriva a deviare il suggerimento dell’argentino, ma è pressato e mette sull’esterno della rete. La Juve prende campo, attacca con maggior convinzione e proprio nel suo momento migliore subisce un gol evitabilissimo: Bonucci sbaglia la misura di un retropassaggio e sul pallone si avventa Drogba, che evita l’uscita fuori area di Buffon e deposita in rete. Sotto di un gol all’intervallo, la Juve si ripresenta con Isla al posto di Lichsteiner e con un piglio diverso. La manovra è più veloce ed efficace e le occasioni non tardano ad arrivare. La Juve non molla e poco dopo la mezz’ora arriva il giusto premio. Quagliarella controlla in area e salta Amrabat che lo stende senza troppi complimenti, proprio sotto lo sguardo di Kassai. Il fischietto ungherese indica il discetto e Vidal piazza il pallone in rete. Adesso lo Stadium “ribolle” come aveva chiesto Conte alla vigilia e spinge la squadra a completare l’opera. E la Juve risponde. Al 42’ Pirlo batte una punizione corta per Tevez che spara dal limite, ma il tiro viene respinto ancora sui piedi del regista. Questa volta il pallone viene indirizzato verso l’area, perfetto per la testa di Quagliarella che da due passi insacca. L’urlo resta soffocato in gola però. Perché appena riprende il gioco il Galatasaray pareggia: Drogba  di testa serve il liberissimo Bulut che si inserisce in area e batte Buffon. L’assalto finale a questo punto è inutile. L’impresa riesce solo a metà e la Juve incassa il secondo pareggio in Champions, in attesa di sfidare al Bernabeu, il Real Madrid.

Nessun commento: