martedì 8 ottobre 2013

Juve contro Prandelli: troppe convocazioni

Buffon, Bonucci, Chiellini, Marchisio e Pirlo. Pure Pirlo! Scorrendo la lista delle convocazioni, alla Juventus, cresceva lo stupore e l’irritazione. Perché le aspettative erano diverse: considerato il fatto che le partite contro Danimarca e Armenia sono ininfluenti sulla qualificazione mondiale, ottenuta aritmeticamente a Torino contro la Repubblica Ceca, i vertici bianconeri erano convinti che il ct Cesare Prandelli risparmiasse almeno il regista dai dieci giorni azzurri (ma sotto sotto speravano che anche a Buffon si concedesse un po’ di riposo). D’altra parte lo stesso Prandelli, proprio a Torino tre settimane fa, aveva fatto intravedere un scenario di questo tipo: «Gestire Pirlo è compito soprattutto del suo allenatore. Certo,dal mio punto di vista, considerata la qualificazione ottenuta, avremo un occhio di riguardo per quei giocatori che hanno dato tanto e che hanno tantissimo impegni». Alla fine, solo Barzagli (che continua a convivere con una fastidiosa tendinopatia) è stato risparmiato: tutti gli altri juventini da ieri mattina sono a Coverciano, giovedì si sobbarcheranno il trasferimento a Copenaghen, poi il ritorno in Italia e il viaggio a Napoli per la sfida con l’Armenia. Conte è preoccupato dallo stress dei viaggi, fattore deleterio sulla forma psicofisica di giocatori. Non a caso, lo staff di Vinovo imputa la scarsa brillantezza di alcuni uomini agli strascischi della Confederations, che ha allungato la già logorante scorsa stagione e accorciato il precampionato di quella in atto.

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