domenica 20 ottobre 2013

Caso Mutu: la Juve reagisce al Tas

E opportuno un breve riepilogo della vicenda. A partire dal 12 gennaio 2005, data nella quale Mutu sottoscrive il contratto con la Juventus. Non avendo più spazi per tesserare un calciatore extracomunitario, l’allora dg bianconero Luciano Moggi “parcheggia” l’attaccante al Livorno. In precedenza, il 29 ottobre 2004, il Chelsea ha licenziato il romeno per giusta causa. Nell’ambito di un controllo antidoping cui è sottoposto nel settembre dello stesso anno, Mutu è infatti risultato positivo alla cocaina. Con conseguente squalifica di 7 mesi da parte della Federazione inglese. «Come si fa a tesserare un giocatore se non è libero di sottoscrivere un nuovo contratto?». Nel ragionevole dubbio che anima il presidente del Livorno, Aldo Spinelli , rientra il senso del ricorso che gli avvocati della Juventus stanno preparando e che, in tempi brevi, invieranno al Tas di Losanna. Chiamato a esprimere la sentenza definitiva sulla vertenza tra Chelsea, Juventus e Livorno in relazione all’ingaggio dell’attaccante Adrian Mutu (adesso all’Ajaccio di Fabrizio Ravanelli ). Dopo che la Camera di risoluzione delle vertenza della Fifa ha condannato i due club italiani a pagare “in solido”, cioè dividendo la cifra, più di 21 milioni di euro di indennizzo al club di Roman Abramovich.

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