giovedì 24 ottobre 2013

Real Madrid-Juventus 2-1, decisivi Ronaldo e l'arbitro

Un tappeto rosso steso al Real dall'arbitro tedesco Grafe. Ecco quanto visto a Madrid, da dove la Juve torna confitta 2-1 mostrando per lunghi tratti di essere padrona del campo e del gioco. Un Ronaldo cecchino infallibile e un arbitraggio favorevole regalano la vittoria alle merengues, con i bianconeri decisamente più brillanti degli avversari ma ko per le molte occasioni fallite e per due errori difensivi, pagati a caro prezzo. Neanche il rosso a Chiellini a inizio ripresa ha buttato giù la squadra di Conte che ci ha provato fino all'ultimo: ma nessun club è riuscito a violare le mura del Santiago Bernabeu per tre volte nella storia, neanche questa Juve che resta ferma al destro di Sivori nel 1962 e i due gioielli di Del Piero nel 2008. Juve a quattro dietro con Ogbonna e Cáceres esterni. Davanti Llorente a fare coppia con Tevez. Il Real si presenta con Bale in panchina: Sergio Ramos-Pepe centrali di difesa, Benzema punto di riferimento davanti con Ronaldo e Di Maria ai lati. Pronti via, il Real trova il gol: Di Maria inventa per Ronaldo che si infila tra le maglie larghe della difesa juventina, salta Buffon e infila a porta vuota. Reazione Juve, che prende in mano il gioco: Casillas esce ad anticipare Llorente su cross di Pogba, Tevez al quarto d'ora di sinistro non trova la porta, come Cáceres un minuto dopo. C'è solo la Juve in campo, e il pareggio arriva meritato al 22': Cáceres continua a buttare palloni al centro, bene, Pogba sul secondo palo schiaccia, Casillas respinge, Llorente insacca di ribattuta il suo sesto centro al Real Madrid in carriera dopo i cinque con il Bilbao. Chiellini abbranca Sergio Ramos e lo sbatte giù con la palla ormai destinata a Buffon, penalty che al 29' viene trasformato ancora da Cristiano Ronaldo. Settimo centro per il portoghese in tre partite di Champions. Si va all'intervallo senza altre emozioni. Nella ripresa a tagliarle le gambe alla Juve ci pensa il tedesco Grafe, che manda sotto la doccia Chiellini per aver alzato un gomito su Ronaldo lanciato in velocità. Il replay mostra la ricerca del contatto falloso da parte del difensore ma non certo la volontarietà di una gomitata da rosso diretto, assurdo, quello che sventola il direttore di gara. Conte richiama Llorente per far entrare Bonucci, Juve in 10 praticamente per tutta la ripresa. Conte richiama Pirlo per Asamoah. E c'è anche un rigore per la Juve, con un calcio a Vidal in piena area che manda fuori giri il cileno al momento di concludere: la caduta di Vidal è buffa, ma il contatto sul suo piede destro è palese. Né arbitro normale né quello di porta vedono qualcosa, si va avanti. Nel Bernabeu si sentono solo i tifosi bianconeri, che quasi senza forze provano comunque a cercare il gol del pari negli ultimi minuti, mentre il Real non trova spazi negli ultimi sedici metri e ci prova dalla distanza. Si va avanti a nervi: Vidal finisce coi crampi, il Bernabeu fischia tra paura del pari e insoddisfazione per un Real che si prende i tre punti rimanendo per lunghi tratti in balia della Juve, sconfitta ma a testa alta.

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